No Signal Service

Radio Semaforo: il format su Instagram dei liceali, tra dibattiti e musica

Radio Semaforo è un'iniziativa di alcuni ragazzi salernitani che portano avanti musica e dibattiti su Instagram e tra le mura del liceo Tasso

Gianni Fiorito

“I ragazzi non stanno bene. I ragazzi vogliono stare bene”. Con questa goliardica premessa nasce Radio Semaforo da un gruppo di vivaci e creativi liceali: Paolo Di Napoli, Andrea Meo, Andrea Russo, Marco Marotta, Giovanni Peduto. Radio Semaforo ha una duplice identità: si tratta sia di un corso di didattica alternativa che ogni anni si svolge nelle settimane di autogestione studentesca nello storico liceo Torquato Tasso di Salerno, sia di un format lanciato su Instagram nel mese di novembre durante la zona rossa. Radio Semaforo oramai da mesi propone post con suggerimenti e commenti musicali, video divertenti, dirette con dibatti culturali e musica dal vivo, il tutto condito da tanta ironia, leggerezza e giocosità. Infatti, uno degli obiettivi di Radio Semaforo è dare ai propri followers contenuti culturali e musicali con tanta leggerezza, un modo peculiare di fare intrattenimento coinvolgendo i giovani attraverso tanto divertimento e sagaci scherzi. Chi segue Radio Semaforo sa che ogni video, ogni post e ogni diretta sarà un momento di arricchimento, di condivisione e di pausa dalle turbolenze della vita giovanile. “Il periodo liceale può essere complicato per un milione di motivi diversi, sono tante le preoccupazioni che assalgono i ragazzi e tanti sono i modi per esorcizzarle. Radio semaforo è uno di quei tanti modi, sia pensando al corso durante la settimana autogestita che negli anni è cresciuto sempre di più ed è stato motivo di soddisfazioni sempre più grandi, sia pensando ai tanti contenuti su Instagram che hanno sempre rappresentato delle fotografie di momenti in cui il mondo giovanile possa rivedersi, usando l’espediente di condividere e proporre la musica che noi più amiamo. Noi siamo cresciuti con Radio Semaforo e lei è cresciuta con noi”. I giovani autori ci tengono anche a sottolineare il ruolo che ha provato ad avere questo format tra gli adolescenti salernitani durante la pandemia: “Quando fra trent’anni ognuno di noi sarà cresciuto e avrà preso la sua strada, ripenseremo alla nostra adolescenza, alla nostra passione viscerale per la musica  e alla nostra fame di condivisione umana, ripenseremo a quando stavamo conoscendo il mondo e, totalmente disorientati, cercavamo ovunque la felicità.

Il progetto

Il covid19 è stata forse la prova più dura che ci siamo trovati a fronteggiare nelle nostre giovani vite e Radio Semaforo ha provato ad essere uno dei fari nella nebbia, non sapevamo come rimanere legati agli altri, non sapevamo come rimanere vicini, anche se distanti, e la strada che abbiamo intrapreso è quella di tenere duro e non abbatterci, perché abbiamo imparato che le cose più belle possono succedere nei momenti più difficili”. Radio Semaforo e i suoi giovani fondatori hanno scelto di credere fermamente nel progetto. Oramai il format è una radio a tutti gli effetti che da due mesi va in onda con dirette a cui partecipano artisti e personaggi dello spettacolo, da Tony Tammaro ad Alessandro Cecchi Paone, da Cimini al sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, da Gnut a Matteo Saudino, tra musica live e talk di natura esistenziale e sociale. Radio Semaforo va in onda il sabato alle ore 22 su Instagram, un appuntamento per tutti “i ragazzi che voglio stare bene”.

De Angelis - Grafica e stampa

Commenti

I commenti sono disabilitati.