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Rabbia degli ex operai Antonio Amato, l’azienda risponde

"Facciamo le nostre valutazioni sia per il Pastificio che per il Mulino, vogliamo costruire lavoro duraturo e non sistemazioni momentanee. Siamo aperti al confronto"

“Tutto ciò che fino ad oggi è stato attuato corrisponde a quanto prospettato al momento dell’acquisizione e quindi nessuna intesa è stata disattesa”.

Così, tramite una nota, l’azienda del Pastificio Antonio Amato ha risposto ai sindacalisti sulla questione della ricollocazione dei 92 ex dipendenti:

“L’accordo firmato con le sigle sindacali prevedeva l’assorbimento di 19 dipendenti: ne sono stati assunti 27.

L’ultimo assunto risale a 3 mesi fa e appartiene anch’egli alle liste degli ex dipendenti dell’azienda.

Nel frattempo, a distanza di un anno dalla firma, l’azienda ha rilanciato il marchio Pasta Antonio Amato di Salerno, l’ha riproposto sul mercato e gli attuali dipendenti, tutti appartenenti alle liste di cui sopra, soddisfano al momento le esigenze del marcato, in un regime di efficienza ed efficacia aziendale.

Sia per il Pastificio che per il Mulino l’azienda sta facendo tutte le valutazioni necessarie a garantire il sito produttivo, compatibilmente con la domanda del mercato, in quanto è necessario costruire lavoro stabile e duraturo e non sistemazioni momentanee.

La proprietà è aperta e disponibile al confronto con le organizzazioni sindacali, così come con tutti gli stakeholder del territorio”.

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