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Quella “volpe” di Cosmi e il 3-5-2, ecco il Venezia del “fuoco amico”

Il punto sui lagunari a pochi giorni dal match

Carmine Raiola

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Dopo la sosta, la Salernitana si prepara per affrontare il Venezia. I lagunari hanno da poche partite cambiato allenatore per la seconda volta in stagione. Dopo Stefano Vecchi, infatti, anche Walter Zenga (il quale era partito in maniera positiva) è stato sollevato dall’incarico, fatali sono state le quattro sconfitte in cinque partite tra febbraio e marzo che hanno fatto scivolare i veneti nella lotta per non retrocedere. Al posto dell’ex portiere granata è subentrato Serse Cosmi, il cui operato sembra aver dato qualche risultato come dimostrano i pareggi per 1-1 contro Palermo e Cremonese.

Le statistiche dicono che lontano dalle mura amiche il bilancio del Venezia è negativo, viste le otto sconfitte, i quattro pareggi e la sola vittoria ottenuta contro la Cremonese. La media in trasferta dei lagunari è di 0,54 punti mentre la differenza reti è di -9, 17 sono state le reti subite ed otto quelle messe a segno. Nel corso della stagione, i veneziani hanno spesso cambiato modulo. Con Zenga le soluzioni tattiche erano prevalentemente due, il 4-3-3 oppure il 4-3-2-1 con rombo a centrocampo anche se in realtà l’ex estremo difensore ha sperimentato in alcune occasioni altri moduli come ad esempio il 3-4-1-2 o il 4-2-3-1. Cosmi proprio come Stefano Vecchi nelle battute iniziali del campionato, ha deciso di affidarsi al 3-5-2 che anche quando utilizzato da Zenga è sembrato essere uno dei moduli più adatti alle caratteristiche tecniche dei giocatori lagunari.

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A meno di sorprese, come detto, Cosmi dovrebbe schierare la sua squadra con il modulo appena citato. In porta Vicario, terzetto difensivo composto da Modolo, Fornasier e Coppolaro, occhio però a capitan Domizzi che potrebbe tentare il “sorpasso” in extremis. In cabina di regia dovrebbe esserci Pinato con Segre e Bentivoglio al suo fianco mentre sulle fasce a destra Lombardi ed a sinistra Bruscagin. In attacco al fianco del salernitano Nicola Citro potrebbe esserci l’ex Riccardo Bocalon il quale però deve prima vincere il ballottaggio con Vrioni, l’altro ex Alessandro Rossi dovrebbe andare in panchina. Proprio quest’ultimo ha recentemente dichiarato:”Sarà una partita combattuta perchè loro devono allontanare la zona playout, mentre noi vogliamo uscire da questa situazione” sottolineando quanto la partita dell’Arechi sia importante per entrambe le compagini che vorranno conquistare tre punti fondamentali per il morale e per la classifica.

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