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“Quartieri di vita”, la Regione affida Salerno ad Antonello De Rosa

L’attore e regista Antonello De Rosa, presidente dell’associazione Scena Teatro, rappresenta e coordina l’area salernitana in cui stato scelto il Teatro della Parrocchia di Sant’Eustachio per il laboratorio “Nerogrigiobianco, dal buio alla luce, dal male al bene, dall’odio all’amore”, diretto a De Rosa insieme a Gina Ferri

Carmen Incisivo

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«Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti… È lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dirgli»: le parole Jacques Copeau custodiscono e spiegano il senso di “Quartieri di Vita”, intervento di teatro sociale promosso dalla Fondazione Campania dei Festival insieme a Ruggero Cappuccio, direttore artistico del Napoli Teatro Festival. Sono state scelte 13 realtà “a rischio” per attività di laboratorio sulle arti della scena e affidate ognuna a un drammaturgo per orientare verso la pratica teatrale quale strumento di integrazione. L’attore e regista Antonello De Rosa, presidente dell’associazione Scena Teatro, rappresenta e coordina l’area salernitana in cui stato scelto il Teatro della Parrocchia di Sant’Eustachio per il laboratorio “Nerogrigiobianco, dal buio alla luce, dal male al bene, dall’odio all’amore”, diretto a De Rosa insieme a Gina Ferri. Lo spettacolo finale, che coinvolge e porta sul palco i ragazzi del quartiere periferico, va in scena il 27 dicembre. «Chi è Caino, e chi è Abele? La domanda ci riporta ad un dilemma drammaticamente attuale e universalmente umano: chi è la vittima, e chi il carnefice? Siamo tutti allo stesso tempo entrambe le cose, nei confronti degli altri, e soprattutto di noi stessi? Dobbiamo analizzarci nel profondo; scoprirci e partire da qui, da questo infinito universo che è l’individuo, per capire il mondo che ci circonda e provare a migliorarlo». Da questi temi prende le mosse il laboratorio diretto da Antonello De Rosa e Gina Ferri che, partendo dall’indagine sulla natura umana dei singoli partecipanti, attraverso il recupero della memoria fisica, confluisce nel lavoro sul coro, contenitore di tutte le dinamiche di relazione in scena. Il progetto coinvolge le fasce sociali meno integrate del quartiere come bambini, adolescenti, anziani, diversamente abili. L’associazione culturale Scena Teatro, diretta da Antonello De Rosa, nasce come organizzazione autonoma e multidisciplinare per la progettazione culturale nel territorio campano e nazionale, con particolare riferimento alle attività teatrali come motore di sviluppo territoriale. Scena Teatro si occupa di strutturare progetti teatrali rivolti alle scuole e al mondo del disagio sociale; organizzare stage, seminari e laboratori pratici; partecipare a progetti in collaborazione con enti ed università; produrre spettacoli e festival teatrali.

L’iniziativa è stata presentata, ieri, a palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, alla presenza del Presidente Vincenzo De Luca, insieme a Luigi Grispello, Presidente Fondazione Campania dei Festival e Ruggero Cappuccio. «Sono profondamente convinto che l’arte – spiega Ruggero Cappuccio – sia un processo educativo capace di migliorare la vita spirituale delle persone. Avviare e realizzare il progetto “Quartieri di vita” nel periodo natalizio diventa un’occasione straordinaria per coniugare molteplici elementi espressivi nel campo della creazione scenica ed offrire la possibilità concreta di ricercare, attraverso il Teatro, significati nuovi nel nostro percorso di creazione. Un tema che ricorrerà anche nelle programmazioni future così che il Napoli Teatro Festival non si limiti soltanto all’effimero sublime ma dia il giusto peso alle “sublimi” difficoltà degli individui.»

Tutti gli eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti.

La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 344 0440240

dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 18.

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