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Puntoevirgola raddoppia: il bar frequentato da Mario Carotenuto sfida il Covid con la cultura

Lo storico bar Puntoevirgola nella traversa di Corso Vittorio Emanuele raddoppia la sua offerta di prodotti e di spazi, dedicando un angolo all'artista salernitano Mario Carotenuto

Gianni Fiorito

Lo storico bar Puntoevirgola si trova in una traversa di Corso Vittorio Emanuele, alle spalle dell’edificio della Banca d’Italia. Da sempre costituisce un punto di riferimento per salernitani e turisti, per gli amanti del caffè e dell’accoglienza. Il locale è gestito da quasi trent’anni da Roberto Petrella che ancora oggi accoglie tutti i clienti con il suo rinomato savoir faire.

Nuova vita

A Roberto si sono aggiunti i suoi figli Guido, Davide e Benedetta, una spolverata di vivace gioventù sul familiare e intenso cappuccino del Puntoevirgola. Il bar è oramai un patrimonio di famiglia, da preservare e da esaltare, ma allo stesso tempo è anche un patrimonio di Salerno che nel salotto cittadino custodisce un tesoro di sapori e di tradizione. La crisi del covid19 ha messo in difficoltà tutti i bar e gli esercizi commerciali, ma il Puntoevirgola non ha voluto mettere un punto alla proprio attività, anzi ha lasciato spazio alla virgola, alla continuità e alla volontà di proseguire. Il bar ha accettato la sfida e ha deciso di raddoppiare la sua offerta di prodotti e di spazi, coniugando la monumentalità storica del bar con i profili moderni e d’avanguardia del nuovo locale adiacente.

Tradizione

Infatti, il giovane Guido Petrella ha raccontato che “l’intenzione è stata quella di lasciare inalterata la parte originale del bar, allacciandola ad un nuovo spazio acquistato, in cui è palpabile il gusto più moderno e la vocazione di ambiente più giovanile. I due spazi, però, non sono in contrasto tra loro, anzi il senso di continuità tra gli ambienti è un elemento su cui abbiamo puntato per l’ampliamento. Abbiamo chiamato lo stesso architetto che 26 anni fa aveva pensato e progettato la parte storica, Antonio Monina, in modo poter guardare ed elaborare i nuovi locali con ugual visione e prospettiva.

Antico e moderno

Infatti, la parte nuova richiama l’arredamento più antico e ricalca le atmosfere vintage, ma allo stesso tempo introduce elementi e materiali riconducibili alla modernità. Questa parte più moderna cercherà di essere lo specchio della contemporaneità, creando uno spazio idoneo per la cultura giovanile, per la movida serale, per le esigenze degli studenti e degli amanti della lettura e per eventi creativi legati all’arte e alla cucina”. A questo punto il giovane fratello, Davide Petrella, ha voluto entrare nel dettaglio spiegando che “il raddoppio del Puntoevirgola ha mirato a creare un nuovo locale a misura di aula studio, di galleria d’esposizione, di stanza per conferenze e presentazioni, di salotto per dibattiti culturali, di palcoscenico per musica dal vivo e per performance teatrali, di sala per eventi di vario genere, anche legati al mondo della cucina.

I dettagli

“Infatti, il nuovo Puntoevirgola ha deciso di dedicarsi di nuovo alla gastronomia e alle attività di bistrot: vi è anche la presenza di una cucina che, su richiesta, potrà anche essere messa a disposizione del clienti, i quali potranno dilettarsi a cucinare ciò che più preferiscono. Le novità proposte si integrano perfettamente con la sala del bar più verace che resta attiva come punto di incontro tra le persone e come accogliente area di dolce e salata sosta. Per ora, le ambizioni del Puntoevirgola sono soggette alle restrizioni da covid19, ma la pandemia non ha bloccato la fame d’innovazione e la sete di creatività della famiglia Petrella. Infatti, parlando delle difficoltà derivanti dalla crisi e sulla sfida di ampliarsi proprio in questo momento, Davide Petrella ha voluto descrivere lo spirito della famiglia attraverso delle riflessioni di Albert Einstein: “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. […] Lavoriamo duro! Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

La pietra miliare del bar, Roberto Petrella ha fatto un po’ un excursus della vita del bar: “Il Puntoevirgola nasce dalla voglia di rendere più confortevole la vita dei salernitani. Ognuno qui deve sentirsi al proprio posto e contemporaneamente poter viaggiare attraverso i nostri sapori, sia a livello del food che della cultura del caffè. Infatti, i nostri prodotti partono dalle offerte del nostro territorio, per onorare le radici salernitane del nostro locale, fino ad arrivare a variegate produzioni internazionali, in modo che il gusto possa essere il mezzo di trasporto tra le innumerevoli culture del mondo.

La cultura del caffe

A tal proposito, il Puntoevirgola è stato tra i primi bar ad investire nella cultura del caffè e nell’accurata ricerca delle varie tipologie di miscele presenti a livello internazionale.” Infatti, ogni volta che un cliente entra nel bar, le domande più ricorrenti sono: “Cosa mi proponi oggi? In quale parte del mondo mi fai andare?”, come se il barista fosse un vero e proprio travel manager a cui il cliente possa affidarsi. Alle cure del Puntoevirgola si era affidato anche un personaggio illustre della città, un artista salernitano di grande rilevanza, il maestro Mario Carotenuto. Il talentuoso pittore e ceramista salernitano, autore di innumerevoli opere, tra cui  il noto Presepe Dipinto presso la Sala San Lazzaro del Duomo di Salerno, era solito recarsi al Puntoevirgola, sedersi al tavolino nell’angolo in fondo alla sala e passare il tempo lì, tra una pennellata e un sorso di cappuccino. Oggi proprio quell’angolo tranquillo dell’antico bar è stato dedicato a lui: sono lì il suo tavolino, la sua sedia, la collezione di tazzine “Ti amo” che lui ha artisticamente elaborato e firmato per Illy Caffè, i suoi scritti intimi e i suoi appunti che ora ricoprono le pareti, i suoi quadri e i suoi schizzi originali che troneggiano in tutta la sala, i suoi articoli di giornale e le sue fotografie che sembrano far tornare l’artista alla sua vita quotidiana.

Una nuova immagine

La famiglia Petrella ci ha tenuto tantissimo a rendere omaggio nel proprio bar sia a Mario Carotenuto che all’arte in genere, dai tratti intensi e originali del maestro a quelli più moderni e digitali dei giovani artisti salernitani. Infatti, il nuovo logo per il bar è stato ridisegnato da un ragazzo salernitano, Francesco Girardi (@force_francesco su Instagram), studente prima del Liceo artistico Sabatini – Menna e poi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. “Abbiamo cambiato il significato del nostro essere parte della punteggiatura. Non più verticali ma orizzontali.

Il punto e virgola (;) segnala una pausa più lunga rispetto alla virgola ma più corta rispetto al punto. Ora, invece, il punto precede la virgola (.,). Esso rappresenta la parte più vecchia, la nostra storia, quello che siamo stati. La virgola invece rappresenta la parte nuova, il futuro, quello che saremo. Siamo una frase chiusa e poi riaperta, in divenire. Punto e virgola sì, ma ora in questo senso”. La descrizione del nuovo logo riassume perfettamente la vocazione principale di questo bar: essere un punto fermo nell’arte, nel caffè e nella storia di Salerno, sempre pronto ed aperto ad accogliere prima di tutti le evoluzioni di un mondo che cambia. In fondo, il segreto del successo del Puntoevirgola risiede proprio nel principio gattopardiano: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”.

Le foto

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De Angelis - Grafica e stampa

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