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Psi verso le Provinciali

Presentate ieri mattina alla Sala Bar Moka le proposte del Partito Socialista Italiano per la Provincia di Salerno al candidato Presidente del centrosinistra, Franco Alfieri. Ad aprire l’incontro, molto partecipato dalla comunità di amministratori e dirigenti socialisti della provincia di Salerno, il segretario provinciale del Psi di Salerno, Silvano Del Duca che nel suo intervento ha sottolineato come la “comunità socialista sia sempre stata una forza leale della coalizione” capace cioè di assecondare e condividere percorsi comuni per il bene delle comunità “mantenendo sempre una propria autonomia e non rimanendo in silenzio davanti alle istanze e alle spinte che arrivano dai territori”. Così in provincia di Salerno come nella città capoluogo nella quale la pattuglia di consiglieri socialisti insieme all’assessore svolgono un lavoro teso sempre al “miglioramento della proposta politica di governo del territorio”.

Molto apprezzati gli interventi dei consiglieri provinciali uscenti Pasquale Sorrentino e Alessandro Chiola, che hanno sottolineato il lavoro svolto in questi anni e i risultati ottenuti, sia pure in una condizione di depotenziamento delle Province, che “ha tolto risorse a un Ente strategico per il governo del territorio lasciando però in capo alle Province, settori strategici come viabilità, scuole e dissesto idrogeologico”.

All’incontro ha partecipato anche il segretario provinciale del Partito Democratico, Enzo Luciano che ha ribadito l’importanza di un costante confronto con il Partito Socialista Italiano riconoscendo al Psi un ruolo strategico nel scelte per il governo della città e delle altre comunità. “I consiglieri socialisti, al Comune di Salerno, rappresentano una opportunità ed è per questo che con loro abbiamo sempre un costante confronto. Questo non significa scontro, come pure qualcuno vorrebbe far intender, ma al contrario, crescita della proposta amministrativa”.

Per il consigliere regionale Andrea Volpe, la candidatura di Franco Alfieri “ci prepara a una stagione politica diversa, di risposta reale ai territori. E finalmente, come Psi, avremo la possibilità – come del resto abbiamo sempre avuto – di dare risposte concrete ai cittadini che rappresentiamo. E questo perché è la storia politica di Franco a garantire un cambio di passo. Dove la politica del fare diventerà determinante e sfida, anche e soprattutto per un Ente depotenziato da una legge scellerata. E dunque, anche se queste sono elezioni di secondo livello affidate solo al voto degli amministratori, a votare per Franco Alfieri, mai come in quesito caso, è facile perché è come se lo votassero i cittadini”.

Per me la Politica, ha ribadito il candidato presidente Franco Alfieri “è una scelta di vita, per il bene del nostro territorio, delle nostre comunità, per l’interesse generale che abbiamo, per la quella voglia smisurata di migliorare il futuro del nostro territorio e mi fa piacere dire queste cose in un Partito, anzi sono confortato di avervi nella coalizione di centrosinistra, una Partito come il vostro dove c’è una guida, dove ci sono le regole, dove non ci sono fughe in avanti e dove c’è una storia e dove c’è anche una amicizia”.

Nel suo intervento, il sindaco di Capaccio-Paestum, ha ribadito anche la necessità di accompagnare, se mai sarà all’ordine del giorno del governo Meloni, una riforma che restituisca alle Province dignità. “Abbiamo fatto un guasto? Bene, ma ora dobbiamo avere almeno la dignità di stare in silenzio o di votare una riforma”.

Infine le conclusioni del segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio che ha sottolineato come, dall’intervento di Franco Alfieri, “finalmente abbiamo ascoltato parole importanti”. Per Maraio: “Le istituzione, la politica, l’esercizio della rappresentanza istituzionale e amministrativa, servono esattamente perché promuovono valori e ideali che sono figli solo ed esclusivamente della politica, e la politica è figlia solo ed esclusivamente del sistema dei partiti. Che è stato messo in crisi non solo per colpa di populisti e demagoghi, ma anche per colpa di una politica chiusa nei Palazzi del potere e di chi ha governato i partiti.

Un paradigma che deve essere ribaltato. E va fatto ora, anche e soprattutto alla luce dell’ultima sconfitta. Abbiamo commesso degli errori, lo abbiamo fatto a tutti i livelli, e vanno sistemati. Se continuiamo a essere chiusi all’interno dei Palazzi, non riprenderemo più il rapporto con il nostro elettorato: anche a Salerno, anche in Campania, dobbiamo stare tra la gente e rappresentare quei valori che sono stati sempre il nostro punto di riferimento. Valori troppo spesso traditi lasciando campo libero agli altri: dal rapporto con i sindacati fino al mondo del lavoro”.

E sono d’accordo con Franco, ha poi concluso il segretario nazionale del Psi “anche su un altro punto: mai stare a priori contro questa maggioranza, se opereranno a favore degli italiani noi dobbiamo avere anche il coraggio di scavalcarli, essere onesti intellettualmente e sostenere le cose che vanno nella direzione degli interessi del Paese. La riforma Delrio ha lasciato in un guado le Province ed è stato uno dei motivi che ha allontanato la politica e le istituzioni dalla gente. Per noi socialisti queste elezioni sono importanti perché servono a dire, a livello nazionale, che le Province devo ritornare a essere enti importanti per il governo del territorio”.

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