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Tempo di bilanci in casa granata: Promossi e bocciati

Al di sotto della sufficienza il rendimento della difesa. Ok l'attacco

admin

Archiviato il campionato con la conquista della salvezza agli spareggi contro il Lanciano, è tempo di tracciare i primi bilanci in casa granata. Reparto per reparto, proviamo ad analizzare il rendimento stagionale dei calciatori maggiormente utilizzati. Partiamo dalla difesa. Quello arretrato è stato senza dubbio il principale tallone d’Achille della Salernitana edizione 2015/2016. Come dimostrano le 62 reti subite, quella della squadra granata è stata una delle peggiori difese del campionato. Sotto la sufficienza i due portieri, Strakosha e Terracciano. Entrambi non sono mai riusciti a dare la dovuta sicurezza tra i pali e di  conseguenza a tutto il reparto. Al di sotto delle aspettative iniziali anche i terzini Colombo, Franco, Rossi e Ceccarelli, dei quali nessuno si salva. Per quanto riguarda i centrali, Bernardini ed Empereur sono stati gli unici a fornire più garanzie ed a salvarsi dall’insufficienza generale. Bagadur era partito bene, ma si è visto poco. Capitolo centrocampo. Moro e Pestrin a fasi alterne hanno cercato di metterci l’esperienza ma spesso non sono riusciti a fare la differenza. Alti e bassi per Zito, che ha alternato prestazioni evanescenti ad altre di alto livello, dimostrando di poter essere devastante se nelle migliori condizioni fisiche. Il più continuo e senza ombra di dubbio promosso è il giovane Odjer. E promossi a pieni voti i due componenti del reparto avanzato, Coda e Donnarumma. Superate le difficoltà iniziali, i due attaccanti si sono rivelati decisivi nella seconda parte di stagione. Con 27 reti in due si sono letteralmente sobbarcati il peso dell’attacco trascinando la Salernitana verso la salvezza. I due tra l’altro hanno raggiunto un’intesa formidabile.

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