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Professione Lookmaker: Francesca Beyouty orgoglio salernitano

L'intervista. Siamo stati nello studio di Francesca Ragone, lookmaker di primissima fascia a livello internazionale divisa tra la sua Salerno e le passerelle di tutto il mondo.

Federica D'Ambro

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SALERNO. Siamo stati nello studio di Francesca Ragone, lookmaker di primissima fascia a livello internazionale divisa tra la sua Salerno e le passerelle di tutto il mondo. Il pianerottolo è quello di un palazzo comune, ascensore in alluminio, toni neutri, profumo di pavimento appena lavato. Suoni il campanello, varchi la porta e ti accolgono, nell’ordine, i riccioli e il sorriso di Francesca, uno studio total pink in cui ti senti abbracciato. E, più di ogni altra cosa, un’aria familiare e rassicurante. Siamo nello studio di Beyouty e parliamo di Lookmaker.

Chi è una lookmaker?

“È colui che crea un look. È un professionista che cura l’immagine di una persona a tutto tondo, studiandone trucco, acconciatura e stile. Uno studio che non si basa sulla mera analisi tecnica ma un progetto su misura unico, che va oltre gli stereotipi e che nasce da una conoscenza della personalità e dei desideri del cliente”.

Sei stata molto in giro, non hai mai pensato di lasciare Salerno?

“Salerno è la mia città natale, il luogo in cui sono gli affetti più grandi. Pur avendo la possibilità di svolgere la mia attività in città più pronte ad accogliere la mia figura professionale ho scelto di rimanere nella mia Salerno, di cui sento il calore ed il supporto costante. Soprattutto sono fiera e orgogliosa di portare in giro per il mondo le mie origini. Per cui no, non ho mai pensato di abbandonare la mia sede”.

Come hai deciso di dedicarti a questa professione?

“Ho avuto sempre curiosità nel ricercare in ogni persona che incontravo, una bellezza non svelata ed è questa curiosità che mi ha spinta ad intraprendere un percorso prima personale e poi professionale, a cambiare strada lasciando l’azienda di marketing per cui lavoravo”

È stato difficile cambiare radicalmente ambito lavorativo e ricominciare?

“La mia è stata sicuramente una scelta di coraggio, un salto nel vuoto. Decidere di licenziarsi, lasciando il posto fisso, per inseguire un sogno non è mai semplice. Avevo mille dubbi ma ero sicura di ciò che sentivo dentro me e di quello che desideravo donare agli altri. Tanto è vero che il mio messaggio è arrivato fin da subito ai cuori delle donne che si sono affidate alla mia sensibilità”

Qual è l’obiettivo che non hai ancora raggiunto?

“La ricerca della bellezza che, oltre a farsi ammirare, è anche il grado di comunicare è il mio obiettivo costante. Non ho mai rincorso il mero successo, ogni giorno ho un obiettivo da raggiungere, ogni giorno incontro persone che si affidano a me è mi danno nuovi stimoli consentendomi di realizzare i loro desideri di bellezza”

Il settore in cui lavori cresce e tu sei sempre impegnata a formarti e come formatrice. È la ricetta giusta per avere clienti sempre felici?

“Si. Credo che la ricetta giusta per avere sempre clienti felici sia formarsi costantemente per dare loro dei servizi all’avanguardia che, uniti alla personalizzazione e al mio modo di vivere la bellezza, mi consentono di avere un pubblico soddisfatto. Alle mie spose dico spesso che vivo la responsabilità del compito che mi assegnano come se fossero persone di famiglia. La loro gioia e soddisfazione vengono prima della mia. Credo che essere umili e generosi, oltre che altamente professionali, ripaghi sempre di tutto l’impegno. Riempiendo il mio cuore di gioia”.

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