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Processo Termovalorizzatore, la Cassazione assolve De Luca

I giudici: "il provvedimento di nomina a commissario delegato faceva espressa menzione di tali poteri"

Federica D'Ambro

I giudici della Cassazione hanno rigettato il ricorso proposto dalla procura di Salerno contro la sentenza di assoluzione della Corte d’Appello contro il governatore Vincenzo De Luca, dichiarando: “il provvedimento di nomina a commissario delegato faceva espressa menzione di tali poteri”.

“Deve sottolinearsi il quadro complessivo entro cui i fatti contestati si sono svolti, cioè, un contesto, la Campania, dove era stato decretato lo stato di emergenza dei rifiuti. In questa situazione De Luca ha agito utilizzando i poteri di commissario delegato e in tale funzione ha provveduto alla riorganizzazione del settore, dovendo garantire ogni forma di tutela agli interessi ella popolazione, raggiungendo il risultato per cui, l’incarico gli era stato affidato: provvedere alla localizzazione, progettazione realizzazione dell’impianto di termodistruzione, nonché degli impianti connessi al ciclo integrato dei rifiuti, alla raccolta differenziata nel Comune di Salerno. In questa veste De Luca si poteva avvalere delle deroghe”.
Queste le parole dei giudici romani, come si legge sul quotidiano Il Mattino

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