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Processo “Due Torri”, Citarella dal carcere:”C’era già un sistema”

La testimonianza dell'ex patron della Nocerina Calcio presso il Tribunale di Salerno nell'ambito del processo sugli appalti truccati della Provincia

Federica D'Ambro

“C’era un sistema consolidato già dal 2003-2004, io mi inserii nel gruppo guidato da mio cugino Rino. Poi c’era il sottogruppo, di cui facevano parte alcune imprese che servivano ad ingrandire il sistema. Loro, però non prendevano soldi e nemmeno lavoro, a queste imprese veniva corrisposto solo l’importo per il mantenimento della società”.
Queste le parole pronunciate ieri pomeriggio al Tribunale di Salerno da Giovanni Citarella, nell’ambito del processo “Due Torri”. Come rivela il quotidiano Metropolis. Nel processo sono imputati i funzionari provinciali Raffaele Orefice e Franco Pio De Luca e gli imprenditori Eduardo Sale di Nocera, Luigi Di Sarli di Teggiano e Giovanni Botta di Palomonte. Giovanni Citarella era un costruttore ed ex patron della Nocerina Calcio, nel 2015 è stato accusato e condannato a 2 anni e 3 mesi di carcere, pena definitiva sugli appalti truccati della Provincia.

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