Processo Crescent, sfogo Cascone: “Anni in gogna mediatica.. poi però giustizia trionfa”

Il consigliere regionale ed ex assessore al Comune di Salerno torna a parlare sulla questione dopo la sentenza di ieri sera

Assolti ieri con la sentenza nel Processo Crescent, oltre al governatore Vincenzo De Luca anche gli ex assessori del Comune di Salerno e oggi consiglieri regionali Luca Cascone, Franco Picarone e Enzo Maraio. Sulla vicenda, dopo tanto tempo in silenzio, si è espresso proprio Luca Cascone in un lungo sfogo che riportiamo integralmente:

“Vivere anni in una gogna mediatica senza precedenti, come un delinquente abituale; portare tanto nervosismo in famiglia, ma cercando sempre di non farlo pesare troppo; immaginare che il lavoro che svolgi con tanta passione possa essere distrutto da un fatto inesistente; subire sberleffi e cattiverie alle quali non puoi rispondere perché devi mantenere dignità e senso istituzionale e … ci sta un processo in corso; trovarti a cospetto di umanoidi che partecipano a 57 udienze solo per il gusto di vedere sconfitto il loro nemico: e non perché è stato leso un loro diritto, ma perché è una guerra politica; trovarti un avvocato che propone querele e denunce sperando solo di fare carriera con il colpo del secolo: sconfiggere De Luca e la sua amministrazione; ritrovarti con questi “omminicchi” che ti salutano come se niente fosse ad un bar o ad una festa quasi dimenticando che le loro denunce potrebbero rovinarti la vita, che i processi ti stanno facendo ammalare e che stai spendendo una barca di soldi in avvocati e periti; trovarti davanti il padre di questi mezzi uomini che -senza sapere chi fossi- dichiara candidamente: “ io MEgg levat tutt cos, perché non gli devo pagare nulla a De Luca manco la spazzatura, mi facessero le multe…..e chi le paga!”, e tu pensi che persona corretta, i paladini della giustizia crescono con valori sani….. e tu zitto non puoi fiatare;

Uomini senzapalle che quando hai provato con garbo a far notare che alcune cose non si devono scrivere su fb “avevano fotografato l’auto di un mio caro amico purtroppo costretto sulla sedia a rotelle che aveva parcheggiato sotto il comune” (questa non la perdonerò mai!) ti rispondo coraggiosi “ma non sono io….. ognuno si assume le proprie responsabilità” (quando tutti sanno che la foto era messa da un profilo fake utilizzato da loro per non passare guai);essere assolti con formula piena in un processo che già ritenevi assurdo, e trovarti uno di questi -veri uomini- che esce dal tribunale gridando: “camorristi, camorristi…” e tu zitto, sei una persona per bene…devi stare zitto……..poi però la giustizia trionfa…….e ti trovi a ritenere giusto citare anche loro, almeno una volta”.

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