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Problemi alle strutture lombarde e napoletane, migranti “sospesi” a Salerno

Novità sui minori non accompagnati, non tutti erano minorenni come evidenziato dai controlli, c'è chi si è ricongiunto con i nuclei familiari già arrivati in città

Continua costante il lavoro della macchina organizzativa che si occupa delle operazioni di identificazione e foto-segnalamento dei migranti arrivati a Salerno venerdi mattina. Nella struttura di via dei Carrari, come rivela il quotidiano Il Mattino, oggi in edicola, sono ancora una centinaia le persone impegnate in questa attività, circa la metà dei profughi sono stati identificate e degli ultimi 500 migranti se ne stanno occupando le forze dell’ordine. Sono quasi 150, invece, le persone che dovevano partire per la Lombardia ma che attualmente sono rimaste bloccate nel Salernitano perchè sono stati comunicati problemi nelle strutture del Milanese. Situazione simile a Napoli dove questa mattina ci sarà un nuovo sbarco e per il momento i migranti che dovevano spostarsi nel Napoletano stanno aspettando nuove disposizioni.

Altra questione, invece, riguarda i minori non accompagnati, come si legge su Il Mattino, il direttore del settore politiche sociali Rosario Caliulo ha confermato che i minori non accompagnati sono circa un centinaio e non 193 come era stato comunicato in precedenza dallo staff della nave Aquarius. Tra i 193 presunti minorenni c’erano adulti o ragazzi che si sono poi ricongiunti a nuclei familiari arrivati in città. Tra i minori, purtroppo, tanti segni di violenza, ci sono infatti diverse ragazzine abusate, ragazzi vittime di pestaggi selvaggi, tutti quindi in una delicata condizione emotiva.

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