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Primo maggio, la riflessione della Cisl Salerno

Il segretario generale Gerardo Ceres: “Questa ricorrenza deve continuare a essere il punto fermo per un diritto al lavoro che non resti solo sulla carta ma diventi concreto”

“Il primo maggio deve continuare a essere il punto fermo per un diritto al lavoro che non resti solo sulla carta ma diventi concreto”. Così Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl Salerno, apre una riflessione alla vigilia della festa dei lavoratori che in provincia vedrà nuovamente tre momenti di riflessione condivisi con Cgil e Uil. “A Nocera Inferiore, Battipaglia e Salerno vogliamo ribadire una cultura responsabile sul lavoro. partendo dalla sicurezza sui luoghi di lavoro fino a regole certe per gli appalti pubblici e l’impegno delle imprese”.

A Nocera Inferiore i lavoratori si ritroveranno per lo storico corteo, mentre un momento di riflessione serale si terra a Battipaglia, invece a Salerno ritornerà il concerto di Santa Teresa. “L’impegno per i giovani deve continuare a essere massimo. Loro guardano con speranza al mondo del lavoro e non si può non essere all’altezza. Su questo fronte come Cisl provinciale abbiamo creato un gruppo giovanile che in questo primo anno di vita si sta caratterizzando per le tante iniziative organizzate”, ha continuato Ceres. “Deve tornare al centro l’interesse dell’attività lavorativa delle donne e degli uomini. Abbiamo il dovere di non lasciare per strada nessuno e per questo l’ufficio vertenze inaugurato qualche settimana fa è il segno che nessuno deve rimanere indietro. Per questo primo maggio posso ribadire quanto già fatto un anno fa: auguro alla Cisl Salerno di continuare a essere una palestra di democrazia, restando in prima linea sui tavoli di concertazione e delle trattative per tutelare i lavoratori. Solo così il primo maggio si può festeggiare con la consapevolezza che la crisi si supera solo volendo migliorare le cose fino a cambiarle”.

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