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Prima Categoria, l’Atletico Per Niente non si ferma. Audax all’inglese

Bene il Centro Storico che sogna la clamorosa remuntada

Continua senza sosta la corsa al vertice dell’Atletico Per Niente. Affermazione d’autorità dell’undici di Enzo Fusco che espugna il fortino sianese del “Leo” e costringendo alla resa l’ostico Real Palazzo. Giocano bene i pernientini che alla mezz’ora sfiorano il vantaggio con una grande conclusione del baby Emanuele Camorani che dai trenta metri prende in pieno la traversa. I padroni di casa, dal canto loro, provano a spezzare il fluido gioco dei salernitani e a rendersi pericolosi con calci piazzati e lanci lunghi ad innescare Ascoli e Di Benedetto. A ridosso della mezz’ora il vantaggio dell’Atletico con Salvati che resiste alla carica di un avversario ed in due tempi insacca di sinistro alle spalle del numero uno di casa. Nel finale è Siano a rendersi minaccioso, in tandem con Paolini, dalle parti di Di Filippo (classe ’98). Nella ripresa Cerrato e compagni provano ad alzare il baricentro ma il pallino del gioco è sempre nei piedi di Maresca e compagni che raddoppiano con lo stesso Salvati che lascia di stucco Di Filippo con uno spettacolare esterno destro dai 25 metri che termina la sua corsa direttamente all’incrocio. Il doppio vantaggio rassicura l’undici biancogranata che sfiora il tris in contropiede con i locali in inferiorità numerica prima di vedersi perforato a pochi istanti dal termine dal neo entrato Roscigno che trova i tempi giusti di inserimento e batte l’esperto Coscia. Si chiude così il girone d’andata per due squadre che continueranno a dire la loro fino alla fine. Sarà, in particolare, un Febbraio decisivo per l’Atletico Per Niente che si ritroverà ad affrontare i derby con Audax e Centro Storico.

L’Audax Salerno chiude con una vittoria il girone d’andata superando la Simone Fierro e restando incollata al treno di testa. Avrebbe meritato qualcosa in più la compagine picentina che sbatte contro un super Gargano, migliore in campo, e l’attenta difesa di casa. Nella prima frazione la squadra affidata da qualche giorno a Serrapede che a sua volta aveva salutato lo Sporting Corvino in favore di Rallo (ex Virtus Picentini), si fa più volte minacciosa dalle parti di Gargano che è risolutivo negli interventi sul diagonale di Smaldone prima ed il duplice tentativo di Marino poi. La squadra di Bove replica affidandosi alle folate di Condolucci e Marco Pifano che creano superiorità numerica ma non riescono ad essere incisivi in fase di conclusione. La crescente pressione dei padroni di casa viene premiata a pochi istanti dal riposo quando Apicella risolve una mischia in area e trafigge Trapani. Nella ripresa la Simone Fierro continua ad attaccare con lanci lunghi alla ricerca di Vitale e pericolosi calci d’angolo: su uno di questi è ancora provvidenziale Gargano nel dire no all’incursione aerea di Fedele. I rossoverdi agiscono in contropiede ben protetti da Bosco, Trimarco, Voto e Iovane che bloccano sul nascere ogni tentativo avversario. A tre dal termine è Mario Marano a sorprendere la retroguardia ospite e ad insaccare alle spalle di Trapani la rete della tranquillità prima del triplice fischio del giovane e positivo fischietto molosso.

Continua la risalita il Centro Storico Salerno del nuovo corso targato Accardo-bis. I granata vincono in casa del Vignale Calcio per 3-1 e terminano un travagliato girone di andata due punti al di sopra della zona playout. Sull’infido terreno di gioco del “Siano”, le due squadre si battono a viso aperto alla ricerca degli spiragli giusti per colpire. Dopo alcune occasioni da ambo le parti, alla mezz’ora il Centro Storico passa in vantaggio con Ferrara che al termine di una bella azione corale spiazza sul secondo palo Citro. Ottenuto il vantaggio, i salernitani abbassano leggermente la guardia concedendo spazi all’undici di Carmine Alfano che poco prima della fine del primo tempo perviene al pareggio con Angelo Tastardi che, dopo una serie di rimpalli vinti, spiazza Claudio Bracciante. Nella ripresa, dopo otto minuti di gioco da un contropiede ben manovrato Pacileo realizza un bel gol che riporta in vantaggio i centristi. Alla mezz’ora, con il Vignale in avanti, il Centro Storico sigla il terzo gol con Iacovazzo che sua azione di rimessa beffa Citro sul secondo palo. Nel finale i rosanero tentano di riaprire la gara, ma l’arbitro Gala fischia la fine delle ostilità.

Finisce 0-0 la sfida del “Novi” tra l’Angri e l’Honved Coperchia. Occasione sprecata per i grigiorossi di mister Novi che nell’arco dei novanta minuti hanno avuto diverse occasioni per andare a rete e solo la bravura del portiere dell’ Honveed ha evitato la sconfitta. E’ l’Angri a fare la partita e già al 7’ del primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla capita sui piedi di Del Sorbo che dal limite dell’area piccola tira tra le braccia del portiere. All’8’ tiro di Acanfora dalla distanza con la palla che carambola sulla traversa e finisce sul portiere cadendo secondo i grigiorossi dietro la linea di porta ma l’arbitro ben appostato lascia proseguire. Al 9’ Fabio D’Antonio con un tiro al volo dal limite colpisce la parte alta della traversa. Al 20’ la prima occasione da gol dell’Honveed con Capuano che dal limite dell’area lascia partire un tiro insidioso che termina di poco fuori alla destra di De Marinis. Al 25’ occasionissima dell’Angri con Fabio D’Antonio che con un passaggio filtrante liberava Acanfora da solo davanti al portiere ma il tiro era neutralizzato dallo stesso. Al 35’ altra occasionissima. Stavolta era Acanfora a liberare Savino che a tu per tu con il portiere gli calciava addosso. Al 38 su punizione di Loreto il bomber D’Antonio tirava a botta sicura ma ancora una volta il portiere neutralizzava. Il forcing dell’Angri continuava anche nel secondo tempo. Al 10’ su punizione dal limite di Savino era Acanfora a colpire di testa ed era pronto il portiere ospite a farsi trovare sulla traiettoria. Gli irnini non ci stanno e sfiorano il colpo grosso con Trezza ed un tracciante dalla distanza di Sebastiano. Alla fine il risultato penalizza l’Angri che le ha provate proprio tutte per portare a casa il risultato ma la bravura del portiere ha evitato che questo accadesse.

Sport1

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