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Prima Categoria, festa Audax. L’Atletico Per Niente cala il tris

Centro Storico Salerno pericolante in zona play-out

L’Audax Salerno porta a termine nel migliore dei modi una domenica da ricordare. Si sono levati di buon mattino i calciatori rossoverdi per allestire una giornata di festeggiamenti per la missione compiuta di #saveAudax: un pannello contenente i nominativi di sponsor, contribuenti e sostenitori rigorosamente marchiato di rossoverde con un GRAZIE a caratteri cubitali seguita dalla presentazione delle nuove maglie alla presenza della famiglia Soglia, nuovo main sponsor dello storico sodalizio salernitano. Una camiseta bianca a strisce rosse e verdi ispirata ai brasiliani del Paysandu Sport Club che per celebrare il suo centenario ha riprodotto grazie alla Puma una maglia ad hoc con i nomi di tutti i tifosi. E così hanno fatto gli artefici del salvataggio Audax, i calciatori, facendo stampare (con il supporto grafico di Graphos Baronissi di Donato Iacomino) i nominativi di tutti coloro che hanno affiancato loro in un mese di lotta e corse per salvaguardare un sogno (foto). Il fischio d’inizio del match, infine, è stato preceduto dalla lettura al pubblico (con le Audax Wags in prima fila) del messaggio di ringraziamento da parte di capitan Paraggio. Ed è proprio del numero 7 di casa il primo sussulto del match seguito da una rapida combinazione partita da Giuseppe Contente e proseguita sull’asse Pennella-Marano non finalizzata da quest’ultimo. Lo Sporting Corvino si affida all’esperienza di Muraro ma il pallino del gioco resta nei piedi rossoverdi, vicini al goal ancora con Paraggio e Mario Marano cui verrà annullata anche una rete. A ridosso dell’intervallo l’urlo liberatorio: tiro-cross insidiosissimo dall’out destro di Bosco che Manzo non trattiene, favorendo il tap-in aereo di Pennella con la sfera già pronta a varcare la linea. Nella ripresa i picentini di Rallo si espongono al contropiede ma i tiri di Marano e Pifano si perdono di poco a lato. Nell’ultimo quarto di gara Gargano è tre volte reattivo su Falcone e Marantino prima che Apicella mettesse in ghiaccio il match eludendo l’intervento di Zinno e scaricando di precisione alle spalle di Manzo. Nel finale clamorosa traversa colpita da Condolucci, discesa incontenibile di Albini meritevole di miglior sorte e altre due buone occasioni fallite sotto porta da Marano prima e Bosco poi. I ragazzi di Bove chiudono tra gli applausi proiettandosi ad un finale di campionato…audace.

L’Atletico Per Niente cala il tris nel big match di giornata e acuisce le difficoltà esterne dell’Honveed Coperchia. Confronto vivace quanto corretto sul rinnovato sintetico di Casignano con i pernientini di Fusco decisi nel conquistare i tre punti per accorciare il distacco sulla terza piazza in attesa di avere lumi sull’eventuale recupero della gara con l’Atletico Faiano. Prima mezz’ora di studio con il rientrante ex Collina ben arginato dall’attenta retroguardia granata e rapidi scambi senza concretizzazione sull’asse Ventura-Siano-Basile. Il primo sussulto coincide con il goal del vantaggio locale con l’inserimento vincente del duttile ex Montecorvino e Giovi D’Amico che trova i tempi giusti per battere De Martino. Nella ripresa dopo cinque minuti si materializza il pari biancorosso con Trezza lesto a girare a rete il suggerimento profondo di Collina. Sulle ali dell’entusiasmo gli irnini provano a ribaltare il punteggio ma Coscia è provvidenziale sui tentativi combinati di Trezza, Collina e Marco Romeo. Al 22′ il match prende la piega pernientina grazie all’incornata di Lioi su azione d’angolo che spiana la strada del successo ai padroni di casa che sfiorano a più riprese il tris con Salvati e Siano, chiudendo nel finale i giochi grazie alla stoccata del neo entrato Amati. Festeggia l’Atletico, amarezza in casa Honveed compensata parzialmente dall’esordio di Alessandro Romeo, pronto a recitare un ruolo da protagonista già dalla prossima sfida al Centro Storico.

Vittoria importantissima della Virtus Picentini che liquida a domicilio il Centro Storico Salerno e vendica così la sconfitta dell’andata che costò l’esonero a mister Rallo. Partita combattuta e nervosa portata a casa dalla truppa picentina che osserverà il turno di riposo in vetta a +1 sull’Angri, vincitore sul campo del Tramonti. Per i centristi di Accardo brutto stop che compromette la scalata ai playoff dei salernitani, in formazione inedita con il giovane esterno, già della Rappresentativa Juniores, Andrea Lanzara schierato con esito positivo da terzino.  Primi minuti di gioco subito frizzanti in quel di Fratte: dopo 4’ Salzano porta avanti i granata di Accardo in ripartenza sfruttando un errore a centrocampo di Carratù. Incassato il gol dello svantaggio, la Virtus comincia a mettere in apprensione la retroguardia centrista con Carratù e Garofalo e lo stesso Carratù viene atterrato in area: dal dischetto, Curcio spiazza Lamberti per il pareggio. I granata sembrano in bambola, i picentini pigiano sull’ acceleratore e raddoppiano con Carratù al termine di un’ azione corale degna di una grande squadra: su cross di Curcio dal fondo, Carratù con un perfetto tiro a volo trafigge Lamberti per la rimonta. A fine primo tempo viene espulso il tecnico locale Accardo per proteste, mentre nella ripresa i centristi cercano di prendere le redini del gioco, ma la musica non cambia e i picentini, forti dell’innesto di Campione al posto di Cavallo, calano il tris: Garofalo semina mezza squadra avversaria in dribbling e scodella in area per Curcio che batte Lamberti. Ennesima doppietta e dodicesimo gol stagionale per il bomber picentino. Dopo un quarto d’ora, Campione si destreggia tra le maglie avversarie, entra in area e spiazza con un meraviglioso gol Lamberti, siglando il poker picentino. Un lampo del neo entrato Ferrara vale al 34esimo il gol della bandiera per i centristi, ma ci pensa il ritrovato Fiorito a chiudere i conti a 3’ dalla fine.

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