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Prevenzione, la LILT presenta “Nastro Azzurro”: visite gratuite ai figli degli agenti

La sezione Provinciale di Salerno della LILT ha deciso di offrire le proprie competenze medico specialistiche, uro – andrologiche, in modo totalmente gratuito, ai figli maschi di agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, di età compresa tra i 16 e 20 anni.

Federica D'Ambro

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SALERNO. “Prevenire è meglio che curare, prevenire è meglio che reprimere” questo il mantra dell’evento “Nastro Azzurro” organizzato dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori e presentato questa mattina alla Prefettura di Salerno. L’evento si pone il duplice obiettivo di informare e spiegare alle nuove generazioni, maschili, l’importanza della prevenzione e di anticipare la diagnosi. La sezione Provinciale di Salerno della LILT ha deciso di offrire le proprie competenze medico specialistiche, uro – andrologiche, in modo totalmente gratuito, ai figli maschi di agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, di età compresa tra i 16 e 20 anni. Presenti questa mattina il Questore di Salerno Maurizio Ficarra, il comandante provinciale della Arma dei Carabinieri Gianluca Trombetti, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Danilo Petrucelli, il Presidente Lilt Salerno Giuseppe Pistolese, l’ideatore del progetto l’urologo Antonio Brando e il dirigente dell’ufficio sanitario della Questura Marika Bruno.

Nastro azzurro, dedicato agli uomini e per gli uomini. Sono tante le donne che ogni giorni e di qualsiasi età, si dedicano alla prevenzione, pochi gli uomini che sono a conoscenza dei rischi e dei pericoli. Il Fattore Maschile rappresenta la mission degli organizzatori. Indurre gli uomini, in questo caso, i giovani maschi, a pensare alla propria salute, seguire il buon esempio del mondo femminile che da ginecologo inizia ad andare già dall’adolescenza. In Italia meno del 5 % degli under 20 si è recato da un urologo, al cospetto delle coetanee che nel 40 % dei casi si sono recate dal ginecologo; così come dopo i 55 anni, solo 2 uomini su 10, si sono recati per un controllo clinico uro-andrologico. Il tutto si traduce in un grave ritardo, non solo culturale, ma sanitario gravato da onerosi costi socio economici.

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“Nastro Azzurro rappresenta l’evento capofila della LILT. I giovani dai 16 ai 20 anni sono in quella fascia di giovani più esposta alle malattie sessualmente trasmissibili con ricadute sulla fertilità e altre malattie non conosciute come varicocele, idrocele e fimosi e il tumore ai testicoli che si manifesta maggiormente negli uomini di età compresa tra i 18 e i 35 anni – dichiara Antonio Brando, urologo della LILT Salerno e ideatore del progetto – I ragazzi parteciperanno a colloqui medico-sanitari, in cui verranno suggeriti indirizzi comportamentali, verrà insegnata l’autopalpazione dei testicoli. Questa iniziativa è rivolta ai figli degli uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine, per rappresentare una sorta di ringraziamento a coloro i quali tutelano la salute civica e sociale. I padri sono ancora restii a fare questi visite per questo ci affidiamo alle nuove generazioni che rappresentano il futuro”. 

Un effetto a catena. E’ questo uno dei ritorni che si aspetta la LILT. Sono tanti, infatti, gli uomini che poco si dedicano alla prevenzione e, si spera, che i figli diano il buon esempio. Tutti insieme, uomini e donne di buona volontà che attraverso il proprio vivere e lavorare possano essere testimoni della promozione e tutela della salute individuale.

“Parte da Salerno questa iniziativa – spiega il presidente Pistolese –  che mi auguro venga recepita anche a livello nazionale. L’abbiamo chiamata Fattore Maschile ma anche “Uniti per la prevenzione”, che non è soltanto quella del corpo ma anche della mente e dello stile di vita. C’è stata un’adesione entusiasta e spontanea da parte del Questore, speriamo di essere sulla buona strada”. 

Il Questore Maurizio Ficarra, come dichiarato anche da Pistolese, ha accettato l’iniziativa con grande entusiasmo, soprattutto dopo gli eventi che hanno colpito le forze dell’ordine negli ultimi giorni.  “Questa è una iniziativa davvero lodevole. Penso a quanto frequentemente, purtroppo, ci siano eventi molto dolorosi per le forze dell’ordine. Siamo all’indomani della tragedia accaduta a Trieste. In occasione di questi eventi sentiamo la vicinanza e la partecipazione delle persone. Questo di oggi è un esempio tangibile di quanto la società civile ci è accanto grazie, in questo caso, all’impegno della LILT”.

Le visite specialistiche, previo accordo telefonico, con il personale di segreteria della LILT Salerno, inizieranno dal mese di ottobre presso gli ambulatori siti in via R. De Martino 34, fino a dicembre 2019.

 

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