Taste - Sapori mediterranei

Presentate in Confindustria le novità sull’alternanza scuola-lavoro

Il protocollo siglato tra industriali e Miur amplia le esperienze degli stage formativi, portate a 400 ore obbligatorie nell'ultimo triennio per gli istituti tecnici e 200 nei licei

Francesco Pecoraro

Presentato in Confindustria Salerno il programma sull’alternanza scuola-lavoro, che punta a garantire per i giovani lo sviluppo di competenze e abilità professionalmente riconoscibili e spendibili. Al convegno, organizzato dall’associazione nazionale dei dirigenti scolastici, con l’obiettivo di analizzare i possibili percorsi di collaborazione tra imprese e mondo dell’istruzione, oltre al presidente degli industriali salernitani Mauro Maccauro e il presidente nazionale dell’Andis Paolino Marotta, erano presenti anche numerosi presidi e dirigenti degli istituti della Campania.
Nato dal protocollo d’intesa tra Confindustria e ministero dell’Istruzione, siglato venerdì scorso a Veronafiere, nel corso di “Job&Orienta”, il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, l’accordo rientra, tra l’altro, con le norme incluse nella Legge 107/15 che ampliano le esperienze di stage di tecnici e professionali, portate a 400 euro obbligatorie complessive nel triennio finale, e introducono le medesime esperienze in azienda anche nel licei (200 ore nel triennio conclusivo).
Il protocollo prevede un’azione congiunta tesa a favorire la diffusione nelle scuole della pratica dell’alternanza scuola lavoro, resa obbligatoria dalla recente legge di riforma del sistema di istruzione per tutti gli studenti degli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado.
Con il Protocollo Confindustria si impegna a sostenere l’attuazione della ”Buona Scuola” mobilitando le aziende associate, anche attraverso la propria articolazione territoriale e settoriale.

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