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Pontecagnano, esecuzione in strada davanti a moglie e nipote

Aldo Autori ha tentato di scappare ma è stramazzato al suolo

Carmen Incisivo

Alle ore 20.30 circa, a Pontecagnano, davanti al bar Lory di via Toscana, due malviventi sopraggiunti a bordo di un motociclo con casco integrale aprivano il fuoco con almeno una pistola a tamburo calibro 38 colpendo a morte il 45enne Aldo Autuori pregiudicato del posto, seduto all’esterno del locale in compagnia di moglie, nipotino minore e altri avventori. tavolini con nipotino e vicino di casa. La prima reazione dell’uomo sotto l’azione di fuoco è stata una fuga istintiva verso la sua abitazione, distante poche centinaia di metri; vistosi evidentemente perduto, la vittima ha tentato di trovare riparo dietro un furgoncino parcheggiato a fianco del bar, invano. Da lì, un ultimo tentativo di fuga sotto i colpi dei due, verso una via adiacente il bar, ma dopo pochi metri è stramazzato al suolo. I due malviventi si sono dati a precipitosa fuga per le vie interne del paese. Immediato intervento del personale sanitario ne ha constatato, dopo pochi minuti, il decesso. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno (Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, Compagnia di Battipaglia e stazione di Pontecagnano), per ricostruire la dinamica del delitto e avviare le attività investigative che, al momento, sono indirizzate a verificare movente e non escludono alcuna pista. I Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno curato la parte tecnica (sopralluogo e repertamento di quanto riscontrato sulla scena del crimine) e, con il medico legale intervenuto (se. Zotti), su disposizione del magistrato (dr. Paternoster) hanno eseguito un primo esame della vittima, rilevando diversi colpi d’arma da fuoco, sul torace, uno a bruciapelo ad una spalla e uno in un’anca. In giornata si fará l’esame esterno completo e nei prossimi giorni ci sará l’autopsia. La vittima fu condannata nel 2004 per l’omicidio Merola. Successivamente fu coinvolto nell’operazione Gasoline, truffa sui carburanti scoperta dalla Guardia di Finanza per la quale prima stette ai domiciliari e poi fu sottoposto all’obbligo di firma. I suoi beni rimasero sequestrati per lungo tempo.

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