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Polizia: un “volo centenario” con l’aquila

L'uccello adottato come simbolo nel 1919, emblema di forza, onore e autorità. Festeggiato oggi insieme all'anniversario della Fondazione, ben 167 anni.

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Amministrazione della pubblica sicurezza dello Stato Italiano, una “signora” di 167 anni, portati bene. Così la Polizia di Stato festeggia l’anniversario di fondazione, da quando venne costituita dal re del Regno di Sardegna Carlo Alberto come amministrazione civile.

Doppio anniversario per la Polizia quest’anno, oltre alla 167esima ricorrenza della Fondazione, si celebrano i 100 anni dall’adozione dell’aquila come simbolo identificativo della Polizia. Per celebrare tale ricorrenza è stata coniata anche una medaglia ricordo dalla Zecca che ricorda il legame tra la Polizia e questo emblema. Nel 1919 infatti il Corpo delle guardie di città assume la nuova denominazione di Corpo della regia guardia per la pubblica sicurezza e utilizza, come simbolo distintivo, l’aquila.

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L’aquila, simbolo delle divinità sin dagli albori della civiltà sia in occidente con Zeus, sovrano degli dei, sia in oriente dove la troviamo associata al culto di Zoroastro, entra di diritto nell’ambiente militare con le legioni romane che ne faranno il simbolo della loro forza, dell’onore e dell’autorità.

L’aquila della Polizia nel 1919 trae la sua origine degli emblemi sabaudi ma con il passare del tempo i segni distintivi che l’accompagnavano si sono via via trasformati: la corona regia è diventata la corona turrita della Repubblica; lo scudo con la croce sabauda è diventato uno scudo sannitico nel quale inserire il monogramma Con la “R” e la “I” a sottolineare la fedeltà alla Repubblica italiana. Il nodo sabaudo su cui poggiavano gli artigli dell’aquila è stato sostituito da uno scettro di alloro simbolo di comando. Insomma una figura, quella dell’aquila, che nei millenni ha saputo in modo sincretico rappresentare concetti quali forza, potere, autorità, coraggio adattandosi alle contemporaneità.

Ed è per questo che, forse meglio di ogni altro simbolo, oggi, sui copricapo, sui bottoni dell’uniforme e sui distintivi di qualifica dei poliziotti rappresenta e rappresenterà sempre più quella capacità della Polizia, unica per un corpo armato, di sapersi mettere al servizio delle comunità; un segno identitario della capacità di saper cogliere le trasformazioni della società anticipandone esigenze e bisogni.

Questa mattina nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno si è svolta la cerimonia del 167° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. L’evento è stato preceduto, alle ore 08.30, da un momento di raccoglimento davanti alla lapide dei caduti della Polizia di Stato, nell’atrio del Palazzo di Governo, con la deposizione di una corona di alloro da parte del Questore della Provincia di Salerno, Maurizio Ficarra. Per dare risalto alla ricorrenza, al Palazzo Arcivescovile è stato previsto uno schieramento di autovetture, di moto ed altri mezzi delle Specialità della Polizia di Stato, nonché l’allestimento di un gazebo a cura del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, munito di attrezzature utilizzate per i rilievi sulla scena del crimine.

Durante la cerimonia, come di consueto, è stata data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
Dopo i messaggi e la proiezione del filmato istituzionale realizzato per l’occasione, il Questore, Maurizio Ficarra, ha tenuto il discorso di rito, nel quale ha rimarcato “il costante impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato che quotidianamente svolgono il proprio lavoro a servizio dei cittadini e delle istituzioni democratiche in una provincia vastissima e caratterizzata da molteplici realtà territoriali”.

Inoltre, il Questore ha sottolineato “l’importanza dell’azione sinergica tra le Forze dell’Ordine e di queste ultime con le Istituzioni, al fine di rafforzare il sistema della sicurezza partecipata, in cui risulta fondamentale il coinvolgimento dei cittadini al fine della realizzazione di elevati standard di sicurezza, non soltanto nella percezione della cittadinanza, ma in base a specifici dati statistici reali”. Infine, il Questore ha poi ricordato “i caduti e le vittime del dovere, che con sacrificio e dedizione hanno tramandato ai propri cari ed ai giovani poliziotti i valori di attaccamento ai doveri di servizio, peculiari di un’Istituzione di antiche tradizioni come la Polizia di Stato”.

La cerimonia è poi proseguita con la consegna delle onorificenze agli appartenenti alla Polizia di Stato che si sono particolarmente distinti in recenti attività di servizio. Contestualmente, sono stati diffusi anche i dati di rilievo relativi all’attività istituzionale espletata dalla Polizia di Stato nell’ambito della Provincia di Salerno, a testimonianza dell’impegno degli uomini e delle donne in divisa, in un anno passato al servizio della collettività. La rassegna si è conclusa con l’esecuzione del Canto degli Italiani.

LE IMMAGINI

I PREMIATI

Personale della Polizia di Stato al quale sono state consegnate le onorificenze in occasione del 167° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato

ENCOMIO SOLENNE

Assistente Capo Coordinatore GILIBERTI Ivan

Assistente Capo Coordinatore TRILLO’ Marco

Assistente Capo ROSATI Raffaele

(Per un’attività di polizia giudiziaria che consentiva di trarre in arresto due individui responsabili di tentata rapina in danno di un ufficio postale e sequestro di persona. Salerno, 20 febbraio 2016)

ENCOMIO SOLENNE

Sovrintendente Capo MASSETTI Giulio Antonio Claudio

Assistente Capo Coordinatore AMABILE Antonio

Assistente Capo Coordinatore MIGLIARO Antonio

(Per un’articolata operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto due individui responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, detenzione e porto di arma da guerra ed arma non comune da sparo. Sarno, 2 febbraio 2016)

ENCOMIO SOLENNE

Sovrintendente Capo VISCARDI Nunzio

(Per aver consentito il tempestivo trasporto in ospedale di un bambino di diciotto mesi che aveva ingerito detersivo caustico, salvandogli la vita. Napoli, 25 maggio 2016)

ENCOMIO

Vice Questore CASTELLO Marcello

(Per aver diretto una laboriosa attività investigativa che si concludeva con l’esecuzione di misure cautelari personali a carico di sette funzionari ed amministratori locali, resisi responsabili, a vario titolo, di peculato, corruzione ed abuso d’ufficio. Avellino, 12 maggio 2016).

ENCOMIO

Commissario SIANI Vincenzo

Sovrintendente SENATORE Maria

Assistente Capo Coordinatore BEVILACQUA Antonio

(Per una indagine di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia l’autore di un omicidio. Cava de’ Tirreni, 12 aprile 2016)

ENCOMIO

Assistente Capo Coordinatore NAVARRA Domenico

(Per un intervento di soccorso pubblico a favore di un uomo intenzionato a gettarsi nel vuoto da un cavalcavia alto dieci metri”. Napoli, 27 giugno 2016).

ENCOMIO

Sovrintendente Capo CAMPITELLI Giovanni

Assistente Capo Coordinatore IUGLIO Gioacchino

(Per un intervento in soccorso di un nucleo familiare con due minori, a bordo di un’autovettura che stava per essere avvolta dalle fiamme. Sala Consilina, 14 agosto 2016)

ENCOMIO

Ispettore Capo D’APICE Massimo

(Per un’attività’ di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo responsabile di violenza sessuale. Milano, 9 marzo 2016).

ENCOMIO

Sovrintendente Capo Tecnico VENTURA Stefania

(Per una operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un cittadino extracomunitario resosi responsabile di rapina aggravata e lesioni personali. Salerno, 12 ottobre 2016).

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