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Pisa-Salernitana: Matchday Programme

Come nel calcio inglese ma in digitale, focus speciale sulla gara dei granata.

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Probabili Formazioni

Salernitana (3-4-1-2)
Micai, Karo, Migliorini, Jaroszynski, Kiyine, Dziczek, Di Tacchio, Lopez, Maistro, Jallow, Djuric.

Pisa (3-5-2)
Gori, Aya, De Vitis, Benedetti, Belli, Marin, Gucher, Di Quinzio, Lisi, Marconi, Masucci.

Foto di Pisachannel | Instagram

Foto di Pisachannel | Instagram

Marconi pericolo in volo

Di Carmine Raiola | Michele Marconi è una delle colonne portanti del Pisa. Il centravanti nativo di Follonica è alla prima stagione con la maglia nerazzurra dopo aver vestito lo scorso anno la casacca dell’Alessandria. Dotato fisicamente e molto bravo nel gioco aereo, Marconi è un giocatore che si sacrifica molto per la squadra sia in possesso con sponde per servire i compagni sia in fase di non possesso con il pressing nei confronti del portatore di palla. Agli inizi della sua carriera Marconi è stato paragonato a Pazzini per il suo fisico e per il modo di giocare e nel 2008 ha anche esordito e segnato in Serie A con la maglia dell’Atalanta. Come detto, il centravanti toscano è uno degli uomini fondamentali per il Pisa come confermano anche le statistiche in quanto ha giocato il 100% sia dei minuti che delle partite da titolare. Le presenze in questa stagione sono dunque 9, nelle quali Marconi è andato in gol per ben 7 volte partecipando al 58% delle azioni gol della squadra pisana. Contro i granata l’attaccante toscano proverà quindi ad aggiornare le sue statistiche così da permettere alla sua squadra di ritrovare la vittoria in casa che manca dal 15 settembre.

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Treno Jaro

Di Carmine Raiola | È una delle rivelazioni di questo inizio di stagione, parliamo di Pawel Jaroszynski. L’esterno polacco è uno dei giocatori che in queste partite non hanno saltato neanche un minuto, diventando così uno due punti fermi della Salernitana. Arrivato quest’estate in prestito dal Genoa, Jaroszynski è alla sua prima avventura in Serie B dopo aver vestito in Italia anche la maglia del Chievo Verona trovando come allenatore anche se per poche settimane mister Ventura. Vero e proprio jolly difensivo, il polacco può giocare sia da terzino sinistro ( suo ruolo naturale) ma anche come difensore centrale ed esterno di centrocampo sulla sinistra. In queste 9 partite in maglia granata Jaroszynski ha giocato al fianco di Andreas Karo e Marco Migliorini nel terzetto difensivo schierato da Gian Piero Ventura in questo campionato. In poco tempo, dunque, il polacco è riuscito a conquistare la fiducia del trainer ligure ed in generale del popolo granata grazie alla sua grinta ed alla sua determinazione. Contro il Pisa, il polacco avrà un compito fondamentale ovvero provare ad arginare Marconi e Masucci così da permettere alla Salernitana di conquistare punti fondamentali in chiave classifica.

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L’ultima volta colpaccio Rosina

Di Carmine Raiola | Pisa e Salernitana tornano ad affrontarsi a due stagioni di distanza dall’ultima volta. Quella dell’Arena Garibaldi sarà la sfida numero 23 tra le due squadre che hanno avuto il loro primo confronto all’incirca nel 1930. Il bilancio dei match è però in favore della squadre padrona di casa visti i sette successi, le cinque sconfitte ed i quattro pareggi collezionati dai nerazzurri. Come detto Pisa e Salernitana si sono incontrati per l’ultima volta nella stagione 2016-2017. Era il 1 aprile del 2017 e la squadra granata guidata da mister Bollini era alla ricerca di punti importanti per un piazzamento playoff mentre i nerazzurri di Gattuso erano in lotta per non retrocedere. La Salernitana si schierò in campo con Gomis tra i pali, quartetto difensivo formato da Perico e Vitale sulle fasce e Tuia e Bernardini centrali. A centrocampo la coppia Odjer-Minala in cabina di regia con Sprocati e Zito sulle fasce mentre in attacco il duo Joao Silva-Coda. La partita fu molto equilibrata per tutto il primo tempo e per quasi metà del secondo fino al 27’della ripresa quando l’allora numero diez granata Rosina (entrato al posto di Joao Silva otto minuti prima) sfruttando un’ottima sponda in aerea di Coda, riuscì a battere l’allora portiere pisano Ujkani. Dopo la rete incassata il Pisa provò per la restante parte di match ad impensierire la retroguardia campana senza però ottenere l’effetto sperato con Gomis chiamato in causa solo per interventi di “ordinaria amministrazione”. Quella vittoria lanciò i granata a -2 dai playoff ma soprattutto allungò a quattro la striscia di successi consecutivi della Salernitana in quel periodo. Proprio come nel 2017 anche in questo campionato i granata vorranno provare a conquistare i tre punti nell’impianto pisano nel quale attualmente è riuscito a vincere solo l’Empoli.

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Cerci e Ventura, amarcord sotto la torre

Di Luca Viscido | Il grande ritorno. Potrebbe essere questo quasi sicuramente il termine migliore per racchiudere uno degli aneddoti più curiosi ma allo stesso tempo particolari del match tra nerazzurri e granata. Ovviamente per chi non fosse al corrente della la storia calcistica passata di Cerci e Ventura si starà facendo mille domande e supposizioni. I due saranno gli ex dell’incontro di questa sera. Hanno scritto una delle pagine più belle della storia calcistica del club toscano, tant’è che anche ora oggi dopo ben 12 anni entrambi vengono ricordati positivamente dalla piazza pisana. Correva l’anno 2007/2008 e con l’attuale allenatore granata, il Pisa sfiorò la serie A, persa soltanto in finale play-off contro il Lecce di Simone Tiribocchi e compagni. Strana casualità anche allora il mister ex Torino aveva alle sue dipendenze un ragazzino riccioluto che all’epoca disputava soltanto la sua seconda stagione nel calcio dei grandi. Annata molto positiva quella per l’ex Milan condita da 26 presenze e 10 goal, frenata soltanto da un infortunio che gli fece saltare tutte le gare dei play-off finale compresa. Alle ore 21 Cerci e Ventura ritroveranno il Pisa, quella casacca nerazzura che ha permesso sia all’attaccante di Velletri che al mister ligure di iniziare una carriera fatta di vittorie e grandi traguardi, gli stessi che i due vorranno ripetere anche quest’anno con il cavalluccio sul petto.

Sport1

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