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Pino Strabioli ed il Barbuti Festival, un connubio felice

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Pino Strabioli ed il Festival dei Barbuti, un connubio felice che prosegue attraverso l’appuntamento previsto per venerdì 30 agosto alle 21.15 con “Bazar di un poeta” e la consegna del Premio “Peppe Natella”: nel segno dell’amico e collega Antonello De Rosa. “E’ una emozione tornare ai Barbuti – afferma il regista e attore teatrale marchigiano – perchè la prima volta è legata a diversi anni fa con Marina Confalone portando in scena uno spettacolo molto fortunato da titolo Capasciacqua e successivamente con Sandra Milo con Caro Federico. Negli anni, poi, ho sempre avuto un rapporto telefonico con Natella che mi chiamava anche durante il periodo invernale per gli spettacoli.

Ed il fatto di essere premiato in nome del fondatore di questa manifestazione, credo unica al mondo e in uno scenario così storico, è davvero un piacere. Quando Chiara Natella e Antonello De Rosa hanno deciso di invitarmi ho accettato immediatamente e con grande entusiasmo”. Parliamo del rapporto che la lega ad Antonello De Rosa.

“Conoscevo Antonello come regista ed attore, ancora prima di conoscerlo di persona, ed in seguito è nata questa amicizia assolutamente spontanea , vivace, comunicativa e sono davvero contento. Sono venuto a Salerno per seguire i suoi laboratori, molto bello l’omaggio fatto ad Annibale Ruccello, ammirando con grande attenzione il percorso che compie, così autentico e vero, con il teatro. Ed ho avuto modo di sentire, attraverso il suo lavoro, anche una Salerno viva. Sono stato, per una settimana, proprio tra Vietri e Salerno per godermi una tranquilla vacanza vivendo molto la città ed Antonello la racconta in maniera autentica e sorprendente”.

Venerdì in scena per la XXXIV edizione del Barbuti Festival con “Bazar di un Poeta”. “E’ un viaggio che fece in Italia Hans Christian Andersen, il padre delle favole tanto da produrne 156, nell’inverno del 1840/41. Il primo viaggio risale al 1834/1835 e vide anche Salerno ricordandola insieme alla Costiera, Amalfi, il mare e i pescatori. Riproporrò, in forma ridotta per il teatro, Bazar di un poeta: un piccolo diario dove racconta quell’Italia di metà ottocento. Un viaggio all’indietro, rispetto ad oggi, vivendo come questo uomo visionario. Sarò accompagnato da un fisarmonicista, con musiche di repertetorio ed altre composte da lui, per un concerto per voce e musica per fisarmonica partendo da Verona sino a Salerno”.

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