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Una petizione contro lo Street Control, 60 commercianti aderiscono

Il testo della petizione spiegato punto per punto, dalle parole di Davide Gatto

Federica D'Ambro

A pochi giorni dall’attivazione del nuovo sistema di contravvenzione, Street Control, sono stati circa 60 i commercianti salernitani che hanno firmato una petizione contro questo nuovo metodo. Un petizione nata e portata avanti da Davide Gatto, che tramite il suo blog personale ha dichiarato il suo dissenso contro “la macchina sparamulte”. Davide Gatto ha elencato le motivazioni per cui questo nuovo metodo, non giova ai commercianti salernitani.

“La situazione economica non ci consente di prendere questa decisione del Comune e dei Vigili urbani in
maniera positiva, le attività economiche del Centro sono legate ad un filo. Filo che si può spezzare senza
preavviso e questa decisione potrebbe causare dei veri e propri disastri alla produttività e al “PIL cittadino”.

Questa è solo la motivazione di base per cui, secondo i commercianti, a Salerno non è possibile attuare il sistema Street Control. I motivi, però, sono vari e Davide Gatto nella sua petizione li ha chiariti uno per volta.

-Mancanza dei parcheggi al centro. I posti auto sono diminuiti drasticamente. Attualmente, il
cantiere delle ex Poste Centrali, di Palazzo Santoro, tolgono una ventina di posti auto tariffati, che
vanno divisi tra lavoratori del centro visitatori e residenti, il cantiere ex via Alvarez ha ridotto
tantissimo i posti disponibili per il centro, come l’area sotto il viadotto Gatto occupata dal cantiere
del traforo di Salerno Porta Ovest. La realizzazione del parcheggio di piazza 24 Maggio a Salerno ha
portato buone speranze per il Commercio, ma è stata in pochi mesi ridotta a soli box per residenti,
escludendo anche quel piccolo parcheggio, molto centrale. Tutte queste criticità rendono superflua
la recente apertura di un parcheggio all’interno del Porto, che attualmente viene scarsamente
utilizzato dalla clientela che, comunque, visto che già sono poche per i residenti, non trova mai
posto nelle strisce blu.

- Elevata tariffazione dei parcheggi esistenti. I prezzi dei parcheggi esistenti di Piazza della Concordia
sono e restano comunque elevati per i clienti che vanno a fare shopping in Centro. Una media di 6
euro a automobile per qualche ora di shopping, se si ha la fortuna di riuscire a parcheggiare, è
improponibile visto che l’offerta del Centro è cambiata e assomiglia molto di più a quella dei Centri
Commerciali che hanno parcheggi grandi e gratuiti in prossimità delle uscite autostradali (Maximall, Le cotoniere (costruendo), Ikea, Le bolle, etc)

-Diminuzione e peggioramento del servizio di trasporto pubblico locale. In questi anni, grazie
anche ai tagli imposti dal Governo, la situazione del servizio di trasporto pubblico è andata
deteriorandosi, circolano meno mezzi, strapieni nelle ore di punta e mancano mezzi pubblici nelle
ore dove i flussi sono maggiori, mancano alcuni collegamenti tra il Centro e le zone periferiche, e il
flusso di auto aumenta anche grazie a questa mancanza che oramai è diventata strutturale.

- Mancanza di soluzioni alternative. Uno su tutti è la mancanza di un percorso ciclabile che possa
congiungere periferia con i quartieri della città, oltre a questo, mancano iniziative significative di car
sharing o di soluzioni alternative al traffico veicolare privato.

-Mancanza di piattaforme per il carico scarico di merci.
La doppia fila è l’unico modo utilizzato attualmente per la consegna a privati ed aziende di merci. Bibite per i bar, prodotti di vario genere per le attività commerciali, e ultimamente, prodotti acquistati online direttamente dai consumatori vengono consegnati dalle varie aziende di trasporto in Centro sostando in doppia fila. A Salerno
Centro mancano adeguati spazi di sosta che consentano a questi mezzi il carico/scarico.
Ovviamente questi spazi devono essere ben distribuiti in tutto il Centro in modo che il mezzo di
trasporto possa fermarsi e consegnare, in alternativa bisognerebbe consentire il trasporto solo ai
corrieri dotati di porter elettrici su tutto il Centro Storico (ztl).

-Danni alle imprese commerciali in città. L’introduzione della macchina delle multe in questa fase
favorirà le grandi strutture commerciali a scapito delle strutture presenti attualmente nel Centro
Storico/Torrione/Pastena/Mercatello. Le strutture esistenti e future che avranno disponibilità di
parcheggio verranno favorite dai clienti-automobilisti rispetto a quelle tradizionali cittadine che
come al punto 1 vede ridurre i posti auto.

-Danni al turismo diffuso. Come quelle commerciali, anche le strutture turistiche tipo Bed &
Breakfast, recentemente diffusesi in maniera capillare, verranno penalizzate in quanto i loro clienti
non potranno scaricare i bagagli in prossimità della struttura stessa per poi andare a parcheggiare
in uno dei parcheggi, i turisti che raggiungeranno Salerno in macchina preferiranno le strutture dotate di parcheggio, magari fuori città.

-Multe ai residenti, che già pagano. I residenti, che già pagano una tassa annuale per parcheggiare
in centro e nei quartieri a ridosso del centro con le strisce blu, verranno multati in doppia fila, nel
mentre aspettano che si liberi il posto da loro già pagato, che come spiegato prima, è carente.

Questo insieme di situazioni qui dettagliate ci fanno ritenere la “macchina sparamulte” una iniziativa a
danno dei cittadini, e dell’economia locale, e riteniamo che questa iniziativa vada fermata al più presto.
Non siamo favorevoli alla doppia fila che, ripetiamo, deve essere sanzionata, ma osserviamo come l’introduzione della macchina sparamulte sia una costrizione viste le condizioni sopra descritte, che a volte costringono l’automobilista in determinate situazioni, il che lo rende vulnerabile rispetto a certi comportamenti opportunistici del comune tesi più a sanare le proprie casse che a rivedere in maniera organica il trasporto cittadino”.
Questo il testo della petizione di Davide Gatto. Tramite il suo blog ha spiegato i motivi per cui è nata, punto per punto.

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