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Perseguitava magistrato in Calabria, nuovo processo al Tribunale di Salerno

La difesa presenta corposa memoria con foto, video e indagini per dimostrare l'inconsistenza dell'accusa

Federica D'Ambro

E’ iniziato quest’oggi un nuovo processo a carico di L.S., 35enne originaria di Cosenza accusata di perseguitare un Magistrato del Tribunale di Paola poichè non rassegnata alla fine della storia avuta con il marito di lei.
La vicenda, pervenuta a Salerno per competenza a decidere su vicende aventi come parti processuali magistrati calabresi, portò già all’arresto dell’imputata che decise di patteggiare la pena nel 2013 dinanzi alla Tribunale di Salerno.
La Procura di Salerno ora vuole fare chiarezza su ulteriori atti persecutori posti in essere sempre a carico dello stesso Magistrato che nel corso degli anni ha presentato numerosi esposti nei confronti della L. denunciando una serie di minacce telefoniche, pedinamenti e danneggiamenti a carico della sua proprietà. La giovane donna , assistita dal penalista Giovanni Vitale , ha sempre professato la sua innocenza ed è pronta a difendersi nei processi ancora pendenti. La vicenda suscitò grande clamore poichè la donna fu tratta in arresto dopo aver violato il divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’avvocato Giovanni Vitale ha predisposto una corposa memoria che comprende foto , video e indagini difensive finalizzata a dimostrare l’inconsistenza del teorema accusatorio.

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