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Partito il progetto “Life is a Game Autisms” – FOTO

Incontri ricreativi nella ludoteca sociale “il Piccolo Principe” dell’Abbraccio-Onlus, ecco i dettagli

Il sindaco Vincenzo Napoli e l’assessore Nino Savastano, quest’oggi, hanno partecipato alla presentazione del progetto “Life is a Game Autisms” che consiste in incontri ricreativi da tenersi nella ludoteca sociale “il Piccolo Principe” dell’Abbraccio-Onlus, con bimbi affetti da disturbo dello spettro autistico e/o diverse difficoltà unitamente ai propri genitori.

“È di fondamentale importanza che il bambino autistico venga riconosciuto e rispettato nella sua neurodiversità; pertanto l’obiettivo è che il gioco, da sempre riconosciuto come lo strumento di libera espressione per eccellenza, diventi uno strumento e un canale di comunicazione di integrazione e socializzazione. Ho avuto anche modo di visitare il nuovo spazio ludico che, sono certo, piacerà tanto ai bambini della ludoteca”. Ha dichiarato il sindaco di Salerno Enzo Napoli.

I DETTAGLI

Il progetto “Life is a Game Autisms” consiste in incontri ricreativi da tenersi presso la ludoteca sociale “Il piccolo principe”, con bimbi affetti da disturbo dello spettro autistico e/o diverse difficoltà unitamente ai propri genitori. È di fondamentale importanza che il bambino autistico venga riconosciuto e rispettato nella sua neurodiversità; pertanto l’obiettivo è che il gioco, da sempre riconosciuto come lo strumento di libera espressione per eccellenza, diventi uno strumento e un canale di comunicazione di integrazione e socializzazione.

COMPRENDERE GLI INTERESSI DEI BAMBINI 

“Occorre abbandonare il concetto di “terapia” e insistere sulla parola “gioco” – spiega la dott.ssa Rosa Mandia, responsabile del progetto – in modo da comprendere quali sono gli interessi dei bambini autistici, al fine di offrire rinforzi positivi che vengano realmente percepiti come tali; attraverso la condivisione di un’attività davvero gratificante incrementando le capacità di relazione tra gli stessi. In via del tutto sperimentale abbiamo invitato un gruppo di genitori a seguire questo modello di approccio naturale che è stato accolto con vero entusiasmo, per cui ci sentiamo pronti a metterlo a disposizione dell’intera cittadinanza affinché tutti i bimbi possano usufruire di questo meraviglioso spazio ludico, gestito con la presenza di diverse figure professionali tra cui psicologi, educatori e pedagogisti. Il solo pensiero che “la vita è un gioco” porta a giocare con essa anche nei momenti difficili attraverso opportuni passaggi per manifestare il meglio di sé, cercando di ottenere ciò che più si desidera sia nel bene che nel male; è questa la regola del gioco ed è quello che noi auguriamo a tutti i genitori che faranno parte di questo progetto”.

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