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Pagellone di fine stagione: tra bocciature e chi si salva col cuore

Nicola Roberto

Lotito: Ha cominciato la stagione puntando al Bari e lasciando fare colpevolmente ad altri. Ci ha messo un po’ a capire che la barca stava per affondare ed ha richiamato Menichini per salvare capre e cavoli. A Venezia è sceso in campo per davvero ma ora deve decidere cosa fare della Salernitana. 5

Mezzaroma: Si è impegnato molto in Lega, sul fronte granata ha preferito troppe volte di restare dietro le quinte lasciando prevalere un certo risentimento verso una parte dell’ambiente e scendendo anche sul terreno della polemica. Ci aveva abituato a ben altro stile. 4

Fabiani: Ha fatto di tutto e di più, sbagliando tutto ciò che si poteva sbagliare. Due campagne acquisti, tre allenatori, la solita infornata di calciatori, alcuni dei quali improponibili ora e, soprattutto, in prospettiva. 3

Colantuono: Aveva raccolto il massimo con una squadra con problemi evidenti. Ha subito critiche che, col trascorrere delle giornate, si sono rivelate ingenerose. Le sue dimissioni un gesto di signorilità e grande responsabilità ma anche una sconfitta per la società. 5.5

Gregucci: Non la soluzione migliore tra quelle possibili. Da troppi anni lontano dalla scena cadetta, è apparso ben presto rassegnato. Ed alla fine è stato anche scaricato. 4

Menichini: Ci ha messo una pezza pur avendo avuto solo tre partite a disposizione. Ha dato un minimo di serenità ad un gruppo che aveva bisogno di una guida. 7

Micai: È stato prima osannato e poi criticato fino a subire un’aggressione fisica. Nel momento della verità non ha tradito. 6.5

Djuric: Oggetto misterioso per sei mesi, da fine marzo è stato un calciatore capace di incidere. Arrivato in granata in precarie condizioni, si è riscattato nel finale. Potrebbe essere uno dei calciatori da cui ripartire. 6

Minala: I tempi in cui era l’eroe del Partenio sono ormai lontani. Il rosso del Penzo un peccato imperdonabile. 3

Di Tacchio: Il più continuo durante la stagione. Ha chiuso in lacrime dopo aver trasformato il rigore decisivo. 6.5

Migliorini: Era una certezza, poi ha cominciato a commettere errori inusuali. Nei playout si è riproposto su buoni livelli. 6

Orlando: Ha giocato nelle due partite più importanti dopo essere stato poco più che una comparsa per due campionati. Merita una nuova chance. 6

Casasola: Sei gol in campionato, un futuro alla Lazio ed un regalo d’addio con dedica speciale con quel rigore trasformato anche per suo padre. 7

Djavan Anderson: È l’emblema dei calciatori che si spera di non vedere più da queste parti. Forse inizialmente ha avuto difficoltà ad ambientarsi ma il modo svagato e superficiale con cui ha affrontato le ultime partite non può essere giustificato. 3

Di Gennaro: Grande mistero stagionale. Qualcuno prima o poi farà chiarezza. Non pervenuto.

La squadra: Nel complesso. 4.5

Sport1

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