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Pagani, estorsione da 600mila euro a una ditta di trasporti: in 5 a giudizio

Lavoravano per conto del clan Fezza-Petrosino D’Auria, l'inchiesta è nella mani della Procura Antimafia di Salerno

Federica D'Ambro

Lavoravano per conto del clan Fezza-Petrosino D’Auria, e sono stati rinviati a giudizio per una truffa da 600mila euro, estorsione e atti intimidatori nei confornti di una ditta di trasporti. Gli imputati sono Gennaro Caldieri, valentinese, Leopoldo Iannone, di Nocera Inferiore, Demetrio Nicois, Bruno Romanucci e Giovanni Savarese, di Sarno. Come rivelato dal quotidiano La Città, il giro di estorsione è venuto alla luca, grazie ad un attentato incendiario nei confronti dei legali rappresentanti della ditta di trasporti. Il 19 marzo 2014 a San Valentino Torio, presero fuoco tre autovetture, di cui una direttamente riferita all’amministratore della ditta di trasporti.
Ora l’inchiesta è nelle mani della Procura antimafia di Salerno.

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