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Outjer

La storia del ghanese a Salerno, probabilmente ai titoli di coda, una valigia per Entella e la crescita all'ombra dell'Arechi

Luca Viscido

Odjer e la Salernitana, un matrimonio in bilico, una storia tra alti e bassi. Da un lato la Virtus Entella, squadra che attualmente milita in Lega Pro ma che ambisce al salto di categoria, dall’altro Salerno e un percorso di crescita umana e professionale con cui  il 22enne di Tema ha fatto i conti da quand’era davvero un ragazzino. L’ex Catania è arrivato a Salerno nell’estate 2015 nell’operazione che portò Caetano Calil, Liverani e Russotto a fare il percorso inverso. Dall’ombra alla luce, e che luce, il ghanese fin dalla sua prima apparizione in maglia granata nella stagione 2015/2016 a Lanciano mostrò grande temperamento, qualità dal punto di vista tecnico e grande attenzione anche sulla posizione in campo, risultando poi pedina fondamentale per la salvezza della Salernitana conquistata ai play-out guarda caso proprio contro la squadra abbruzzese. Nello stesso anno anche la rete contro il Latina, la sua unica gioia finora con la casacca granata e una vera e propria perla a novembre contro il Novara. Su una ripartenza degli avversari ruba palla da leone e serve un assist al bacio ad Alfredo Donnarumma che insacca la rete della vittoria. Moser si inginocchia e indica il cielo, ringraziando chi ha saputo accompagnarlo in questo percorso. E c’è il riscatto, un investimento di 800.000mila euro e un controriscatto del Catania da 100mila che non sarà mai esercitato: Odjer è tutto granata. E a Salerno vive anche la sua giovinezza, si innamora, cresce, vive gioie e dolori dello sport, con quei maledetti acciacchi. Problemi all’adduttore e tanti alti e bassi fino all’anno orribile, quest’ultimo, dove la discesa è un vortice che fa paura. Due, i momenti probabilmente più brutti del 2018, il primo nelle parole del ds Fabiani, l’uomo che lo ha portato a Salerno, sulle colonne de Il Mattino si legge: “Ha avuto una involuzione importante, mi auguro si rimetta presto sulla retta via..” una delusione del diesse che apre anche alla cessione e mette Moses nelle condizioni di dover dare più del 100 per cento per dimostrare che è ancora il giocatore apprezzato nel primo anno a Salerno. Poi però..

“La risonanza magnetica a cui si è sottoposto Moses Odjer ha evidenziato una lesione muscolare post-traumatica di primo grado al vasto mediale della coscia destra. La prognosi è di tre settimane salvo complicazioni”.

La nota della Salernitana è come un calcio allo stomaco, tanta fatica per ripartire e poi il “freno a mano” di un infortunio che spezza tutto. Il ritorno è ad Empoli, a marzo ed è impetuoso, Odjer riprende con una grande prestazione e sembra essere tornato ai livelli del 2015 ma i problemi muscolari continuano a perseguitarlo, poi qualche prestazione sottotono, si arriva alla nuova stagione e a questo girone d’andata in cui mette gli scarpini sull’erba solo 6 volte e per stralci di gara. Un percorso con la maglia del cavalluccio marino che sembra destinato a finire..

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