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Otto anni di Daspo per 5 ultrà della Cavese

Divieto di assistere a manifestazioni sportive anche per altri 3 tifosi metelliani per tre anni

Francesco Pecoraro

Al fine di contrastare la violenza in occasione di manifestazioni sportive, il Questore di Salerno ha emesso otto provvedimenti di divieto di accesso a luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (DASPO), nei confronti di altrettanti tifosi della squadra di calcio “Cavese”.
Nei confronti di M.V., di anni 45, L.S., di anni 42, M.M., di anni 42, L.G., di anni 27 e A.S., di anni 37, essendo già destinatari di analoghi provvedimenti, è stato applicato il Daspo per anni 8, mentre A.S., di anni 39, A.V., di anni 60 e R.P., di anni 54, hanno ricevuto il Daspo per anni 3.
Gli otto “daspati” sono stati arrestati il 16 maggio u.s. dai poliziotti della Digos della Questura di Salerno, insieme a personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, in quanto, poco prima dell’inizio dell’incontro di calcio “USD Cavese 1919 – Reggio Calabria”, disputatosi presso lo stadio Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni (SA), armati di cinghie e oggetti contundenti, hanno invaso il terreno di gioco ed hanno raggiunto il settore occupato dai sostenitori reggini, scagliando oggetti e fumogeni all’indirizzo delle forze di polizia e dei tifosi avversari e tentando di venire a contatto con questi ultimi.
Ne è scaturito un fitto lancio di oggetti e di invettive tra i gruppi contrapposti e nell’occorso sono rimasti contusi tre agenti di polizia e un sostenitore reggino.
In data 17 maggio 2016, il Tribunale di Nocera Inferiore, in ordine ai reati a loro ascritti, ha applicato la pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione, pena sospesa.

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