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Operazione “Last Day”: arrestati i rapinatori, pianificavano un colpo in Germania – FOTO

L'indagine è iniziata il 20 febbraio ed ha visto la collaborazione di un agente della Cosmopol, Eurojust e la polizia criminale tedesca, ecco tutti i dettagli

Federica D'Ambro


Una collaborazione efficiente, forte, duratura, che ha permesso di smantellare una banda di rapinatori dedita ai portavalori milionari. L’operazione “Last Day” è stata svolta in sinergia tra la polizia di stato italiana e la polizia criminale tedesca, con la collaborazione tra la questura di Salerno e quella di Foggia. Tra gli obiettivi dei professionisti c’era la Germania, era il “colpo della vita” che avrebbe fruttato milioni di euro. Sono state ben 19 le ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari nei confronti di 9 foggiani, 5 napoletani, 3 salernitani, un albanese e un tedesco. L’indagine è iniziata il 20 febbraio 2017 con la rapina ad un portavalori della società di sorveglianza Cosmopol, un bottino di circa 78mila euro, eseguito con non poche difficoltà e con l’utilizzo di Ak47 Kalashnikov usati in guerra.
In Germania, infatti, era prevista una vera e propria carneficina nel caso in cui durante il colpo fossero intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine. Un colpo che doveva sembrare quasi un attentato terroristico. E’ stato questo il motivo che ha spinto la polizia di Stato ad agire prima e non cogliere in flagrante la banda.
Ma la rapina a Fisciano non è stata l’unica messa a segno nell’ultimo anno. La Cosmopol è stata presa di mira altri due volte, a Solofra e a Pompei. Le indagini delle forze dell’ordine sono riusciti ad individuare un complice della banda criminale che lavorava all’interno della stessa società. Un vantaggio che permetteva di fermare i furgoni portavalori senza difficoltà. Sapevano quando agire, come e quanto avrebbero “guadagnato”. De Falco, questo il cognome del dipendente Cosmopol, incensurato e residente ad Acerra.

“Le persone raggiunte da misure cautelari sono 9 originarie di Foggia, 5 della provincia di Napoli, 3 dell’Agro Nocerino Sarnese – spiega il Procuratore della Repubblica Antonio Centore – Quasi tutte hanno precedenti specifici per rapina. Abbiamo subito intuito che l’organizzazione stesse programmando ben altri interventi. In avvio sembrava che i banditi avessero preso di mira Verona ma in realtà era solo una testa di ponte per operare in Germania sfruttando anche un basista che era un dipendente della Cosmopol. Proprio in Germania era programmata la rapina più importante che avrebbe dovuto portare ad un bottino milionario. Questa organizzazione aveva anche un finanziatore e avevano acquistato pure maschere sceniche in silicone, di quelle che si usano nei film dell’orrore. Hanno agito con armi da guerra, in molte occasioni” .

L’organizzazione veniva finanziata da un uomo, Della Ratta Salvatore, chiamato “Mozzarella” perchè titolare di un caseificio che era stato precedentemente condannato per una rapina, datata il 31 agosto 2008, di circa 25milioni di euro. Soldi mai recuperati. Non tutti i componenti della banda erano incensurati, bensì due uomini erano sottoposti a obblighi di firma mentre operavano e derubavano portavalori. Le operazioni della Polizia, che seguivano le mosse dei criminali da tempo, avevano cercato di bloccarli arrestando alcuni dei maggiori esponenti dell’organizzazione, senza successo. Tra le curiosità trapelate nel merito di una conferenza stampa di questa mattina, anche l’acquisto di maschere in silicone dal costo di circa 600 euro l’una.

Le due Questure si sono avvalse dell’aiuto anche del magistrato Filippo Spiezia del canale di Eurojust.

“L’indagine è stata complessa ma ognuno ha fatto la propria parte lavorando al meglio delle proprie possibilità – ha dichiarato Spiezia – Ringrazio il procuratore di Nocera che ha dato fiducia ad EuroJust e all’ordine di indagine Europeo, un nuovo strumento creato lo scorso maggio con cui i paesi europei possono collaborare”.

Presente questa mattina anche il direttore della polizia criminale tedesca Stefan Heinz. “Sono molto fiero di questa operazione per tre punti. Il primo, perchè siamo riusciti ed evitare la rapina in Germania. Il secondo, perchè ritengo che la banda in questione è estremamente pericoloso e in Germania queste azioni non si conoscono o almeno non si vedono ogni giorno. Il terzo punto che mi rende fiero è la collaborazione con i gruppi del Sud Italia con cui abbiamo avuto ottimi rapporti e risultati in poche settimane”.

Secondo le indagini la rapina in Germania doveva svolgersi nei primi giorni di settembre, le indagini sono ancora in corso. Tra i salernitani arrestati ci sono due uomini residenti a Scafati, Cocco Domenico e Cavallaro Luigi, mentre un terzo, di Sarno, è ancora a piede libero, attualmente irreperibile.

“Erano pronti a tutto: più volte nelle intercettazioni dicono che bisogno uccidere. Più volte hanno sparato ad altezza uomo, hanno buttato chiodi elettrosaldati sulla carreggiata – ha dichiarato il sostituto procuratore Nuzzo – Usavano apparecchiature in grado di intercettare segnali radio e antifurti. Erano determinati, a tal punto che hanno continuato ad operare anche quando alcuni di loro sono stati arrestati per rapina. Addirittura si sono riorganizzati quando la persona che ritenevamo loro capo è stata arrestata a Benevento dopo aver messo a segno una rapina. Il capo è stato subito sostituito”.

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