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Operatori rispondono ai vertici de La Nostra Famiglia: “Aperti al dialogo? Assolutamente falso”

"Hanno comunicato il loro intento di cambiare il contratto con un freddo avviso in bacheca, 2 giorni prima dall’entrata in vigore del nuovo contratto in maniera unilaterale, questo per loro è dialogo?" le parole in una nota dei dipendenti rappresentati dalla Uil di categoria

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“Aperti al dialogo? Assolutamente falso”. Così gli operatori de La Nostra Famiglia di Cava de’ Tirreni, rappresentati dalla Uil di categoria, risponde a quanto è stato dichiarato dai vertici dell’associazione.

“In merito al comunicato, per mezzo stampa, dei vertici de La Nostra Famiglia ai lavoratori si specifica quanto segue: L’Ente ha dichiarato: – “Aperti al dialogo” (Assolutamente falso! è da oltre un anno che sono aperti al dialogo solo quando sono loro a chiedere collaborazione, mentre, rigidamente distaccati, quando le richieste sono degli operatori”. Si legge nella nota dei dipendenti.

“Hanno comunicato il loro intento di cambiare il contratto con un freddo avviso in bacheca, 2 giorni prima dall’entrata in vigore del nuovo contratto in maniera unilaterale, questo per loro è dialogo? L’aver rifiutato in maniera intransigente qualsiasi proposta come l’anticipo e/o qualsiasi altra forma di agevolazione del FIS durante il look down, questo per loro è dialogo?) – La Nostra Famiglia ha deciso di agire, applicando il contratto per i Centri di Riabilitazione sottoscritto fin dal 2012 da Cisl FP e Uil FPL, due delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale e nazionale”.

– (Assolutamente falso! Il contratto in questione è per le Residenze Socio Assistenziali allargato ai piccoli Centri di Riabilitazione ove viene svolta riabilitazione fisica o che comunque per dimensione e peculiarità non possono definirsi d’eccellenza) – la volontà di garantire servizi di qualità alle persone in cura, senza arretramenti sul fronte della ricerca e della formazione, sono stati, anche in questi anni, i principi sui Salerno, quali si è articolata l’attività dell’Associazione e ne sono testimonianza la stabilizzazione di giovani ricercatori, gli investimenti, in particolare nei Poli scientifici, in tecnologie per la riabilitazione per dotare il personale di strumenti d’avanguardia (Difficilmente si potrà garantire servizi di qualità trasformando la propria attività da Sanitaria a Socio Assistenziale con la conseguente fuga degli operatori più qualificati ed inoltre si ricorda che dietro alle tecnologie d’avanguardia ci sono gli operatori o si pensa di lasciare i soli computer a fare riabilitazione?) – “L’applicazione di tale contratto, coerente con la natura prevalente dei servizi erogati dall’Associazione (le strutture della Nostra Famiglia sono infatti per oltre l’80% Centri di Riabilitazione) l’Associazione ha dichiarato la sua disponibilità a riconoscere un adeguamento retributivo simile a quello che potrà essere previsto dal nuovo Contratto per i dipendenti che operano negli IRCCS e nelle strutture sanitarie ospedaliere ancora in discussione”. Prosegue la nota.

“(Hanno loro stessi appena dichiarato che l’80% della loro attività è nei Centri di Riabilitazione, per i quali non sono disponibili a riconoscere nessun adeguamento retributivo perché non IRCCS e non strutture sanitarie ospedaliere così come il Centro di Cava) – In conclusione, l’appello della presidente Luisa Minoli: “Sarebbe stato possibile far fiorire sensibilità e professionalità all’origine della nostra storia senza la partecipazione di entrambe le componenti, la dedizione degli operatori e l’interpretazione della missione da parte dell’Associazione, con la creazione di quelle pre-condizioni umane e strutturali rese disponibili, e mai messe in discussione, all’interno della Nostra Famiglia? Noi in realtà vediamo un solo percorso, un cammino unitario, che ha generato, in oltre settant’anni, tanto bene per i nostri piccoli pazienti e per le loro famiglie. Un patrimonio umano da preservare con scrupolo e responsabilità”. – (Esattamente ciò che sta mancando, dopo 70 anni di storia, in questo periodo e a tal proposito volevamo ricordare che “se tagli le radici anche l’albero morirà”)”.

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