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Omicidio Procida-Rinaldi: fine pena mai per il mandante

Ergastolo per l'uomo di Ogliara Matteo Vaccaro, la "scintilla" in quel bar a Fratte

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Carcere a vita per Matteo Vaccaro, per la camera di consiglio il vero mandante del duplice omicidio avvenuto a Fratte in quel giorno di maggio nel 2015. Una sentenza giunta nella tarda serata di ieri, che ha definito come Matteo Vaccaro di Ogliara voleva vendicarsi dell’affronto subito da Antonio Procida sul territorio. In quell’agguato vennero uccisi proprio Procida e Angelo Rinaldi, stroncati con tre colpi di pistola, da qui l’ergastolo per Vaccaro. Come si legge sul quotidiano Il Mattino, oggi in edicola, le accuse agli imputati, incastrati dagli inquirenti grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, erano pesanti: duplice omicidio volontario e premeditato. Come detto, movente e “scintilla” che ha fatto scoppiare tutto, la lite avvenuta quella mattina all’interno del bar a Fratte per l’affissione di alcuni manifesti elettorali, Vaccaro rivendicava il movimento nella sua zona, una pratica non attenzionata da Procida. Ne nacque un diverbio, poi parole che colpirono Vaccaro: “Sei vecchio, non conti più nulla”. In quello stesso bar l’avvertimento dell’uomo di Ogliara: “Tempo tre giorni e ti uccido”, tutto poi ricostruito dalla Procura.

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