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Omicidio nelle Fornelle, De Marco era ubriaco

Emergono le prime ricostruzioni dei fatti con i rilievi del medico legale: avanza l'ipotesi che Luca Gentile si sarebbe difeso dal carrozziere colpendolo con il coltello

Emergono le prime verità sull’omicidio nelle Fornelle, quello per cui è accusato Luca Gentile in carcere dal 23 febbraio che ha chiesto di poter parlare nuovamente con il pm Guarino. I suoi legali Gassani e Lizza, gli hanno fatto sapere che l’appuntamento è stato fissato per il 30 maggio a Fuorni, all’incontro ci sarà sicuramente anche lo psichiatra Antonello Crisci. Come ha rivelato il quotidiano il Mattino, oggi in edicola, secondo il perito incaricato proprio dal sostituto procuratore Elena Guarino, il carrozziere Eugenio Tura De Marco è morto per dissanguamento con ferita letale quella inferta al fianco. C’è poi il lavoro del medico legale Adamo Maiese che rivela un particolare importante, Eugenio Tura De Marco quando è stato ucciso era ubriaco, gli stato trovato un tasso alcolemico pari a 1,42, un tasso elevato se si considera che il limite per guidare deciso dalla legge è compreso tra 0,5 e 0,8.

Quindi, secondo Maiese, Luca Gentile potrebbe aver ucciso l’uomo per difendersi e le stesse ferite riscontrate sul corpo della vittima confermerebbero questa ipotesi. Lo stesso giovane nella sua prima versione disse che era stato aggredito alle spalle e si sarebbe difeso tirando fuori il coltello. Tutti i tagli, come evidenziato dall’autopsia, non sono dritti ma obliqui, non inferti in posizione frontale alla vittima ma dati alla “rinfusa”.

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