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Omicidio di Laviano, condannato a 12 anni Francesco Cifrodelli

Uccise la moglie, escluso l'aggravante dei futili motivi

Federica D'Ambro

Questa mattina la Corte di Assise di Appello di Salerno ha riformato la sentenza emessa dal GUP che condannava Francesco Cifrodelli, assistito dall’avvocato Giovanni Vitale, per l’omicidio della moglie, a 16 anni di reclusione per omicidio aggravato.
La Corte ha accolto la richiesta della difesa dell’imputato che chiedeva l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi. In virtù di tale riforma il Cifrodelli è stato condannato a 12 anni di reclusione.
È stato altresì escusso il consulente medico legale, il dottore Perozziello, che ha redatto un elaborato peritale sulle capacità mentali del Cifrodelli e sulla sua eventuale pericolosità sociale.
Dall’esame del perito è emerso che l’anziano, che è attualmente detenuto in regime di arresti domiciliari ed è pienamente capace di intendere di volere. Grande soddisfazione da parte della difesa che da sempre aveva sostenuto la tesi che l’omicidio fosse maturato in un contesto di profonde conflittualità tra i due coniugi e non, quindi, per futili motivi.

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