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Fornelle, parla in aula Luca Gentile: scoppia il caos con il fratello della vittima

"Se mi devo fare trent’anni di carcere me li faccio ‘nguoll a te" le parole urlate in aula dal fratello di Eugenio Tura De Marco contro il giudice Berni Canani

Federica D'Ambro

Ha parlato ieri dinanzi al giudice per l’udienza preliminare, Luca Gentile, l’assassino di Eugenio Tura De Marco.
“Chiedo scusa a tutti per quello che ho fatto, sono pentito ma… dovevo difendermi…. lui era un ubriacone e ci provava con me”. Queste le sue dichiarazioni riportate dal quotidiano Il Mattino. Luca Gentile, tramite i suoi legali ha chiesto di poter parlare in aula. Le sue dichiarazioni, però, hanno suscitato urla e aggressioni, vista la presenza dei familiari della vittima. Il particolar modo, dopo le dichiarazioni di Gentile, il fratello di De Marco ha aggredito l’avvocato Francesco Rizzo, difensore delle figlie della vittima, perchè avrebbe permesso tali calunnie contro il fratello. Sono seguite anche minacce al magistrato chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Elena Guarino.

“Se mi devo fare trent’anni di carcere me li faccio ‘nguoll a te”. Urla al giudice Berni Canani il fratello della vittima. Parole urlate dopo che il giudice gli aveva chiesto di calmarsi dopo l’aggressione all’avvocato.

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