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Omicidio di Pertosa, si cerca un’auto con targa straniera

Gli inquirenti stanno cercando di capire se l'omicidio sia stato compiuto da una sola mano oppure se ci siano più persone coinvolte nel piano criminoso

Federica D'Ambro

Nei giorni scorsi le indagini dei carabinieri hanno accertato che la 69enne Isabella Penzella è stata uccisa e, poi, lasciata in strada per depistare le indagini. Da qualche giorno gli inquirenti avevano individuato il primo sospettato, ora sono alla ricerca di un’auto con targa straniera. Lo ha riferito la Procura di Lagonegro subito dopo che dall’autopsia è emerso che la morte della donna è avvenuta con violenza, probabilmente per soffocamento, e non certo a causa di un’auto pirata. È un parente, un pensionato di Pertosa, il sospettato degli inquirenti: l’uomo nella serata di martedì è stato ascoltato dai carabinieri presso la stazione di Auletta.

Ma in queste ore gli inquirenti stanno cercando di capire se l’omicidio sia stato compiuto da una sola mano oppure se ci siano più persone coinvolte nel piano criminoso e anche nell’eventuale messinscena del pirata della strada. Non si esclude neanche l’ipotesi che ci possa essere un mandante, qualcuno che abbia fatto uccidere la 69enne. Gli investigatori stanno ora indagando a 360 gradi, ascoltando numerose persone che potrebbero essere informate sui fatti. Ma le risposte sono sempre le stesse e tutti riferiscono di non aver visto o sentito nulla. Come rivelato da quotidiano Il Mattino.

Nel mirino degli inquirenti anche i residenti di alcune abitazioni che erano nella disponibilità del sospettato, di fatto sono alla ricerca di un furgone con targa straniera.

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