Taste - Sapori mediterranei

Ombre su alcuni parenti e mezzo milione di eredità, è giallo sulla morte di una 80enne

Sono passati quasi 4 anni e la Procura ha deciso di riesumare la salma della donna con una nuova ipotesi di reato

Federica D'Ambro

Morì nel dicembre del 2012 una donna 80enne di Nocera Inferiore. Secondo una prima ipotesi la donna era affetta da tumore al pancreas, e questo poteva essere la causa del suo decesso. Il caso, infatti, venne archiviato come morte naturale. Fin quando, dopo giorni, in Procura cominciarono a giungere delle lettere a firma di un parente dell’ottantenne. Lettere che contenevano vari elementi e nomi all’interno, tra questi un parente denunciato per stalking e molestie. Sono passati quasi 4 anni e la Procura, che ha deciso di riaprire il caso, ha deciso di riesumare la salma, con una nuova ipotesi di reato. A scriverlo è un articolo di Nicola Sorrentino pubblicato sul quotidiano Il Mattino. Secondo la nuova pista degli inquirenti, la donna sarebbe stata uccisa per mano di un gruppo di malviventi che puntavano alla sua eredità, del valore di 500mila euro.
Sembrerebbe che il gruppo studiava la vita della donna, aveva capito come avvicinarla e conquistare la sua fiducia.
La salma verrà riesumata per constatare se quell’edema polmonare e quel tumore al pancreas, cause di morte nel 2012, erano in una fase tale da portare la donna a miglior vita. Attualmente, quelle degli inquirenti, sono solo teorie, sospetti. Il caso diventa sempre più intrinseco e per questo motivo il procuratore ha deciso di servirsi della consulenza di un perito che in passato ha già affrontato, per conto del procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, i casi dei delitti di Cogne e Garlasco.

L’unica pista che ha dato una reale svolta alle indagini sono stati i soldi, la cifra dell’eredità della donna, finiti su dei conti correnti aperti per l’occasione, per poi essere chiusi un minuto dopo.

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