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Occasione persa e dicembre sarà un mese molto difficile…

Il pari beffa con la Pro Vercelli rimanda la Salernitana che è attesa da un calendario in salita

Nicola Roberto

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Il nono pareggio stagionale è il più amaro e difficile da digerire: contro la Pro Vercelli, ieri sera, la Salernitana ha dato l’impressione di essere padrona del campo, ma ha avuto il torto di non concretizzare una palese superiorità tecnica realizzando la rete della sicurezza. Inevitabile, a pochi minuti dalla fine, è arrivata la beffa firmata da Sprocati, talento mai del tutto sbocciato che punì i granata di Perrone quando vestiva la maglia del Perugia. Sulla rete piemontese ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, perchè è inammissibile che difensori esperti e rodati come Perico e Bernardini non siano in grado di prevedere l’evoluzione di un’azione che non poteva avere altro sbocco: Ebagua ha fatto quello che voleva ed ha visto il corridoio in cui servire il compagno, senza che la difesa granata si opponesse. Sannino, che seguiva la gara dall’alto, aveva fiutato il pericolo tanto che da molto tempo stava concentrando le sue attenzioni sulla fascia destra granata, su cui Improta continua ad essere costretto a macinare chilometri come un terzino qualsiasi col risultato che arriva sempre in riserva nel secondo tempo. Il dato più allarmante emerso ieri, oltre all’incapacità di chiudere una partita che pareva già vinta anche alla luce della modestia dell’avversario, è che nelle fila granata in molti hanno accusato problemi di tenuta fisica. Donnarumma, per una volta, è stato costretto a chiedere il cambio, così come Schiavi. Della Rocca e Busellato si sono alternati in mediana dal momento che nessuno era al top, mentre Improta, Coda e Rosina hanno mostrato chiari sintomi di stanchezza. Colpa della tensione, della serata fredda o di altro ancora, fatto sta che la Salernitana ha chiuso la partita in evidente difficoltà fisica e, nonostante ciò, è riuscita a produrre un paio di azione pericolose per riportarsi in vantaggio. La gara di ieri era fondamentale: bisognava vincere per toccare quota 20 punti in classifica e presentarsi allo sprint finale di dicembre con una classifica ed un morale diversi. Così non è stato ed ora i granata sono attesi da cinque partite molto difficili in cui bisognerà ottenere anche quei punti che, finora, sono stati lasciati per strada. Bari e Frosinone sono due trasferte, sulla carta, ostiche ed il resto non è meno duro. Tuttavia, in B ogni partita riserva sorprese e non bisogna certo fasciarsi la testa prima del tempo. Se questa squadra ha dei valori, ora è il momento di farli emergere.

Sport1

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