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Obiettivo “clean sheet”, con l’Entella è necessario chiudere la porta

I granata vantano un primato poco invidiabile in queste prime sette partite di campionato

admin

Dodici gol subiti nelle prime sette partite, al pari dell’Avellino, col solo Como che è riuscito a fare peggio (14 le reti incassate dai lariani). È racchiuso anche in questo dato l’avvio altalenante della Salernitana. I granata, insieme alla Pro Vercelli, sono l’unica squadra a non essere riuscita a tenere la porta inviolata in nessuna delle sette gare fin qui disputate. Errori individuali e disattenzioni sono costate care alla squadra di Vincenzo Torrente. Un campanello d’allarme non da poco, per una squadra il cui obiettivo dichiarato è mantenere la categoria.

Il 4-3-1-2 adottato nell’ultima gara contro il Trapani ha messo in evidenza, però, segnali di incoraggiamento dal punto di vista dell’equilibrio. I granata hanno sofferto poco o nulla le offensive della squadra di Cosmi. Fatta eccezione per l’errore di Terracciano, che è costato una sconfitta immeritata, i siciliani non si sono resi mai realmente pericolosi. Un’inversione di rotta che fa bene sperare in vista della trasferta sul campo della Virtus Entella.

A Chiavari la retroguardia granata dovrà tenere d’occhio elementi di grande esperienza e spessore tecnico. I vari Masucci, Caputo, Sforzini, Costa Ferreira e Cutolo rappresentano clienti tutt’altro semplici da controllare. La possibile assenza di Lanzaro costituisce un problema in più per Torrente, costretto a rivedere la composizione del pacchetto arretrato. A parte i singoli, in terra ligure l’imperativo è tenere inviolata la porta. Collezionare il primo “clean sheet”, come si usa dire al di là della Manica. E provare, magari, a conquistare il primo successo esterno stagionale.

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