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Nuovo Dpcm, c’è la bozza ma De Luca attenderà per l’ordinanza in Campania

A Palazzo Chigi è in corso una riunione tra il presidente Conte e i capi gruppo di maggioranza e opposizione. Per quanto riguarda la Regione Campania De Luca attenderà il nuovo Dpcm per poi definire la nuova ordinanza

categoria cronaca

“A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00.”. E’ quanto prevede una bozza del Dpcm in via di definizione pubblicata dall’Ansa. In queste ore il governo starebbe lavorando proprio su questi dettagli, come si legge su Ansa.it nella bozza si prevede il divieto dopo le 18 del consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre sarebbe consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. Sarebbe consentita fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Ecco alcune delle nuove misure a cui sta lavorando il governo. Le nuove misure anti-Covid entreranno in vigore dal 25 ottobre. Nel testo, invece, non è individuato il lasso di tempo per il quale le misure saranno valide. Nella bozza, infatti, è indicato il mese di novembre ma non è segnato il giorno. Il possibile stop a ristoranti e bar dopo le 18 decorrerà, invece, da lunedì 26 ottobre.

Sarebbe fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Sarebbero sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia dovrebbe continuare a svolgersi in presenza. Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, potrebbe essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche uno stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi. 

In ogni caso a Palazzo Chigi è in corso una riunione tra il presidente Conte e i capi gruppo di maggioranza e opposizione. Per quanto riguarda la Regione Campania De Luca attenderà il nuovo Dpcm per poi definire la nuova ordinanza che, così come paventato, dovrebbe definire un lockdown in Campania, simile a quanto avvenuto nel mese di marzo.

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