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Nuovo Dpcm: c’è coprifuoco alle 22, misure diverse in ogni Regione in base ai numeri del contagio

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Giuseppe Conte poco dopo la mezzanotte ha firmato il nuovo decreto che sarà valido, come detto, fino al 3 dicembre ma ovviamente non si escludono cambiamenti in corso d’opera come già avvenuto ad ottobre. L’Italia si divide in tre fasce per il nuovo Dpcm, tre zone divise con tre colori, un livello verde, un livello arancione e un livello rosso, quest’ultimo dove le restrizioni sono più alte perchè si presenta uno scenario difficile da contrastare e c’è la necessità di un intervento drastico.

Le Regioni in zona verde

Sono le misure minime, quelle che sono valide in tutta Italia partendo ovviamente dall’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso e al coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00, in questa fascia di tempo ci si potrà muovere e scendere di casa solo per comprovate esigenze, salute, lavoro, servirà autocertificazione. I trasporti pubblici sono a capienza 50% con forte raccomandazione di non usarli se non in maniera indispensabile. I licei e gli istituti superiori restano chiusi, resta la Dad al 100%, esclusa solo l’attività di laboratori in presenza. Scuole elementari e medie invece saranno aperte ma per gli alunni ci sarà obbligo di mascherina, sempre. Resta la chiusura alle 18:00 per la consumazione ai tavoli per bar e ristoranti. Chiusi teatri, musei, mostre e cinema. Sono sospesi i concorsi, anche quelli per l’abilitazione professionale, aperti solo quelli per il personale sanitario. Chiusi i centri commerciali nel weekend e nei giorni festivi, in questi aperti solo farmacie, alimentari, tabacchi ed edicole.

Le Regioni in zona arancione (La Campania?)

E’ uno scenario di elevata gravità e un livello di rischio alto, quindi oltre alle misure di carattere nazionale  presenti per le zone verdi si applicano anche alcune restrizioni aggiuntive. I divieti in questione saranno validi per minimo 15 giorni con le verifiche del Ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione, l’accordo è che le decisioni siano condivise. Non ci si potrà spostare, in entrata e in uscita, da queste Regioni se non per spostamenti motivati, lavoro, salute, emergenze. Non si potrà lasciare e uscire dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione se non per comprovate esigenze, sarà necessaria l’autocertificazione. Resteranno chiusi bar, gelaterie, ristoranti, pub, pasticcerie, sarà consentita solo la consegna con asporto fino alle 22:00 (con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze) e solo la consegna a domicilio dopo le 22:00.

Le Regioni in zona rossa

Sono territori caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, qui ancor di più di quelle arancioni saranno applicate restrizioni aggiuntive. Anche in questo caso ci sarà ordinanza con validità minima di 15 giorni, condivisa Ministro della Salute e presidente della Regione. Restano aperti sono i negozi alimentari, le edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie. Aperte solo le consegne a domicilio per bar e ristoranti. Scuola in Dad per tutti tranne per i servizi educativi per l’infanzia e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori.

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20:30

Esiste già una bozza del Dpcm che dovrebbe essere ufficializzato entro la mezzanotte di oggi, 3 novembre e valido dal 5 novembre fino al 3 dicembre 2020. Le nuove misure sono ben delineate e le novità sostanziali sono legate al coprifuoco e alla divisione in fasce (zona verde, arancione e rossa) delle Regioni italiane in base al numero dei contagi che si registrano proprio sui territori.

sal - 17 10 2020 salerno movida al tempo del covid

 

COPRIFUOCO - Nella bozza del Dpcm ci sarebbe il coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 5:00, sarebbero consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso sarebbe fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Salerno autocertificazione coronavirus

TRASPORTI CON CAPIENZA AL 50% - A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato sarebbe consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti; il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza COVID-19 sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione dovrebbe, comunque, essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti.

 

 

 

 

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