Non si tratta del clown danzante “It”, è solo un tombino ribelle

Giove Pluvio si abbatte su Salerno, strade allagate. Piazza Malta: cittadini e commercianti, "armati" di cacciavite, provano a "domare" il pozzetto di fogna

Alfonso Maria Tartarone

Non temete. Non si tratta del clown danzante “It” (Sthepen King ci perdonerà per l’azzardo). A Salerno, però, il dubbio resta. Soprattutto quando Giove Pluvio, ad inizio di settimana, ci mette del suo. A parlare, senza troppi giri di parole, è lo scatto realizzato pochi minuti addietro ad un passo dalla centralissima Piazza XIV Maggio (meglio conosciuta come Piazza Malta). Di chi si “arma” di pazienza (tanta) e oggetti di fortuna (cacciaviti in quest’occasione) per “domare” il tombino ribelle. Quante e quante volte abbiamo ascoltato dalla viva voce di cittadini e commercianti: “Quando arriva la pioggia Salerno diviene un lago”! Detto fatto. Strade allagate e pozzetti di fogna zeppi di qualsiasi cosa: acqua, ovviamente, fogliame, carte. Potremmo proseguire all’infinito. Il tallone d’Achille di ogni città, direste voi. Sicuramente. Ma non quando lo scenario si ripete da anni e la rete fognaria risale al 1930. Basterebbe qualche controllo in più. Una manutenzione accurata. Mancano i fondi, suggerirebbero i bene informati. Resta, comunque, da trovare la più classica risposta al più classico degli interrogativi. Perché deve essere il contribuente, “armato” di cacciavite, ad evitare che le cose peggiorino?

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