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Non riuscì a rallentare con l’auto, chiesta la condanna per un barista 31enne

Un giovane barista, lo scorso novembre, mentre stava tornando a casa in auto travolse e uccise un anziano 74enne, riuscendo a ferire la moglie, il figlio e due carabinieri

Federica D'Ambro

Lo scorso novembre, nella notte tra l’11 e il 12, un barista 31enne aveva appena finito il solito turno di lavoro, quando sotto una fitta pioggia era pronto a rientrare a casa. Un ritorno che doveva essere semplice, quasi quotidiano. Quella sera però qualcosa non è andato come ogni ogni ritorno a casa. La forte pioggia, la poca visibilità, quel tasso alcolemico più alto rispetto alla soglia consentita. Il barista 31enne non è riuscito a frenare in tempo. Dinanzi a lui c’erano un anziano 74enne travolto e morto sul colpo, la moglie dell’uomo, il figlio e due carabinieri, tutti feriti. L’incidente è avvenuto in via Napoli, i carabinieri si trovavano presenti in quel momento perchè stavano verbalizzando un altro incidente che due giovani avevano provocato su di un’auto in sosta. I proprietari dell’auto, il 74enne e la moglie, erano scesi in strada per constatare il danno.
In quel momento arrivò l’auto del barista che travolse tutti in pieno.
Come rivelato anche dal quotidiano Il Mattino, al termine dell’attività investigativa, con una perizia che ha ricostruito la dinamica dell’impatto, il sostituto procuratore Roberto Lenza ha chiesto il rito immediato per il giovane.

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