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Nigro, l’ebolitano che ha regalato la B alla Salernitana

Il mediano del Messina è diventato il nuovo idolo dei granata

Roberta Sironi

Grazie al suo gol che non solo ha consentito al Messina di pareggiare 1-1 a Benevento, ma che ha anche “regalato” la serie B alla Salernitana con due giornate d’anticipo, Elio Nigro è diventato ufficialmente un idolo per tutti i tifosi di fede granata. Ebolitano di origine, quando ha saputo che la sua rete al Benevento aveva consentito alla Salernitana di allungarsi a +7 in classifica e quindi di tagliare anticipatamente il nastro della promozione, Nigro è esploso di gioia. Classe ’86, il biondo centrocampista del Messina è cresciuto nel settore giovanile del Napoli. La sua carriera inizia poi proprio dal Benevento prima di raccogliere consensi tra le principali compagini salernitane, come Sapri, Ebolitana e Paganese. Ma proprio l’esperienza nella sua Eboli nel 2012 non è stata delle più felici. Anzi. A metà campionato, dopo una vile e violentissima aggressione subita negli spogliatoi del Dirceu da parte di un gruppo di pseudo tifosi, il bravo centrocampista fu costretto a lasciare subito la squadra della sua città per trasferirsi alla Paganese. Di lì la carriera lo ha poi portato ad indossare le maglie di Ischia e Rimini prima di approdare al Messina. Tifoso della Salernitana, ora Nigro ha legato indissolubilmente il suo nome ai colori granata. Tutti, infatti, ricorderanno che è stato proprio il suo gol al Benevento a regalare alla Salernitana la promozione in serie B con due giornate d’anticipo.

Sport1

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