Taste - Sapori mediterranei

Musica e movida, alle 12:00 vertice a Salerno. Ma cosa succede nelle altre città?

Fissato per questa mattina l’incontro tra l’amministrazione comunale e i proprietari e gestori dei locali interessati dalle disposizioni previste dalla nuova ordinanza comunale che disciplina le emissioni sonore negli esercizi commerciali. L’ordinanza sarà illustrata, nel dettaglio, in Sala Giunta a Palazzo di Città, un faccia a faccia come quello avvenuto lo scorso anno quando però non tutti erano rimasti soddisfatti del vertice in cui emergevano ancora alcune lacune o quantomeno “buchi” legislativi legati al fenomeno musicale nella movida. Ma cosa accade nelle altre città? Una problematica simile si registra a Messina dove da anni avviene un vero e proprio giro di vite sulla movida. Nella città siciliana è stato presentato un codice di autoregolamentazione frutto di un confronto serrato e proficuo con le associazioni di categoria di commercianti ed esercenti. Il codice di autoregolamentazione è una sorta di esperimento, un progetto pilota che è stato portato avanti a Messina su sollecitazione dei cittadini per arginare il fenomeno della movida cosiddetta “selvaggia”.

Messina

Divieto assoluto di fare musica all’esterno nelle serate di lunedì e mercoledì. Martedì e giovedì sarà possibile fino alle 23.30. Il venerdì e il sabato fino alle 00.30. Domenica fino alle 23. Nei prefestivi vale la stessa regola del sabato, nei festivi pre-lavorativi invece si può fare musica fino alle 23 come le domeniche. Il tutto con una tolleranza massima di 20 minuti per il cosiddetto “sfollamento”. Un’ulteriore misura è il divieto di  vendita bevande da asporto oltre le 19  per evitare l’abbandono di bottiglie e bicchieri su marciapiedi, piazze e aiuole. Le attività commerciali si impegneranno inoltre a collocare bidoni per differenziata.

Parlano di città spenta, invece, gli abitanti di Ravenna dove è in corso un dibattito acceso su come determinare orari legati alle emissioni sonore dei locali. Mano pesante a Pescara dove da luglio, rispetto al passato, la novità principale è lo stop alla musica: sia dentro che fuori dai locali, a partire dalla mezzanotte in tutte le sere della settimana.

Pescara

Il divieto di svolgere intrattenimenti musicali all’interno e all’esterno dei locali da mezzanotte durante tutti i giorni della settimana. Il provvedimento inoltre impone il divieto di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dall’una di notte alle sei e mezza dalla domenica al mercoledì e dalle 2 di notte fino alle sei e mezza dal giovedì al sabato. Il divieto di vendita e somministrazione di qualunque tipo di bevanda in contenitori di vetro, anche quelli dei distributori automatici, dalle ore 22 fino alla chiusura degli esercizi commerciali, ma sono esclusi però il servizio di somministrazione al tavolo, il consumo immediato al bancone all’interno dei locali autorizzati e loro pertinenze e la vendita per asporto in abbinamento con alimenti. Il divieto di consumare bevande alcoliche su strada negli spazi antistanti gli esercizi commerciali al di fuori delle pertinenze degli esercizi stessi, dalle ore 22 fino alla chiusura. Vietato anche svolgere in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, pubblicità a bevande alcoliche, anche promuovendo sconti, offerte, condizioni vantaggiose d’acquisto o consumo. I titolari delle attività interessate hanno anche l’obbligo di provvedere, nelle aree esterne di pertinenza dei locali, alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia del suolo entro l’ora di chiusura del locale.

A Lucca c’è l’ordine allo stop alla musica percepibile all’esterno dei locali dalle 24. I titolari e gestori dei locali però avevamo proposto le 24:00 per i giorni feriali e almeno l’una per il venerdì e il sabato. Secondo i gestori il fatto che la musica non debba essere percepita fuori dal locale può prestarsi ad interpretazioni, molti dichiarano come siano costretti a spegnere tutto e a perdere una parte dei clienti.

Anche a Napoli i gestori dei locali devono fare in modo che la musica non sia percepita fuori dalle strutture dopo mezzanotte. Nell’area indicata come 4, zona di Piazza Garibaldi e altre strade, lo stop scatta molto prima: alle 21. Limitazioni anche all’uso di percussioni e amplificatori in strada al di fuori delle fasce orarie che vanno dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21. A Palermo iniziativa quantomeno particolare quella adottata dai residenti esasperati dal “fracasso” della movida: interi condomini hanno assoldato dei vigilantes privati contro le diffusioni sonore oltre orari e limiti consentiti. A Genova l’ordinanza sull’argomento parla di circoli culturali per l’attività di produzione e riproduzione musicale, devono rispettare gli stessi orari previsti per la somministrazione e, quindi, fino all’una del giorno successivo dalla domenica al giovedì, e fino alle due il venerdì, il sabato e i prefestivi.

Taste - Sapori mediterranei

Commenti

I commenti sono disabilitati.