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E’ morto il boss Bruno Noschese, trovato senza vita in cella

Le guardie penitenziarie del carcere di massima sicurezza di Sulmonea, lo hanno ritrovato alle 7.30, durante la ronda del mattino, probabilmente stroncato da un infarto

Federica D'Ambro

E’ stato trovato senza vita, ieri mattina intorno alle 7.30, Bruno Noschese, boss indiscusso della Piena del Sele, che da tre anni era detenuto nel carcere di massima sorveglianza di Sulmona. Le guardie penitenziarie l’hanno trovato nella sua cella, immobile, durante la ronda del mattino. Sembrerebbe che il 60enne sia morto a causa di un infarto. Sulla sua morte è già stata aperta un’inchiesta e disposto l’autopsia del corpo per confermare la causa del decesso. Noschese da qualche giorno si trovava in cella da solo, a causa di uno spostamento di detenuti all’interno del carcere.

La notizia della sua morte è giunta intorno alle 9 di ieri a Battipaglia. Da subito, come si legge sul quotidiano La Città, in via Garibaldi, dove vivono i suoi familiari, è iniziato un via vai di persone. I funerali dovrebbero essere celebrati a Battipaglia. Almeno questo è l’obiettivo della famiglia, che ha già messo in contatto l’avvocato del boss, Paolo Vocca, con il carcere di Sulmona. Per una celebrazione pubblica è necessario, in questo caso, l’autorizzazione della Questura. Autorizzazione già negata un anno fa quando il figlio del boss, Felice Noschese, 38 anni, fu stroncato da una sospetta overdose.

Come hanno raccontato le testimonianze dei carabinieri, Bruno Noschese, insieme al cognato Biagio Giffoni, si sono fatti strada nella Piana del Sele, raccogliendo il timone del clan Pecoraro-Renna, diventando il punto di riferimento della malavita organizzata locale. Da Pontecagnano ad Eboli non c’era affare illecito che non passasse sotto il loro controllo. Un clan che agli inizi degli anni 2000 generò una vera e propria guerra di camorra. Guerra che riuscì a durare giusto un anno, grazie all’intervento e le indagini delle forze dell’ordine. Noschese nel 2002 scappò in Spagna, dove trovò un ottimo rifugio per mano della camorra napoletana. Una latitanza breve, il 4 novembre 2003, a Barcellona, riuscirono a catturarono sia Giffoni che Noschese. Da quel momento, il boss di Battipaglia non è mai più uscito dal carcere.

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