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Minala tutto e subito: il suo ritorno è un tour de force

Il camerunense alla ricerca della condizione dopo 6 mesi senza gare ma l’emergenza non permette attese

Carmine Raiola

È tornato da poco ma la Salernitana ha già bisogno di lui, parliamo di Joseph Minala. Il centrocampista camerunense, vista l’assenza di Akpa-Akpro, il nuovo infortunio di Davide Di Gennaro ed un Odjer non ancora al 100% della condizione, dovrebbe giocare nuovamente al fianco di Francesco Di Tacchio anche perché in mediana oltre al mediano nativo di Yaoundè non ci sono più alternative. Nella sconfitta di venerdì scorso il centrocampista ha mostrato una forma non ancora eccellente, spesso lento nella manovra e nei passaggi, Minala ha sofferto molto i cambi di velocità della squadra sannita, qualche nota positiva si è anche vista come ad esempio il suo intervento su Insigne, con il quale ha bloccato una potenziale azione pericolosa. Al momento del suo terzo ritorno in granata, il camerunense non giocava da circa 6 mesi visto che con la Lazio di mister Simone Inzaghi ha avuto molta difficoltà nel trovare spazio dunque non ci si poteva aspettare il Minala delle grandi occasioni. Sarà con il tempo e la continuità che il mediano dovrà ritrovare la sua miglior condizione, necessaria per dare alla squadra di mister Gregucci la solidità a centrocampo che il tecnico granata ricerca. Una curiosità, il trainer di San Giorgio Ionico ha puntato da subito su Minala che ha giocato tutte le 4 partite in cui è stato disponibile rimediando però in 3 occasioni il cartellino giallo. Come detto nonostante la prestazione non brillantissima contro il Benevento, il camerunense nella trasferta del Del Duca di Ascoli difficilmente non sarà al fianco di Di Tacchio. Tra i giocatori più amati dai tifosi granata, nel giorno del suo ritorno il camerunense dichiarò di non voler essere ricordato solo per il gol di Avellino ma anche per l’impegno profuso e per i successi con la Salernitana, questi sei mesi dovranno essere caratterizzati da un grande impegno affinchè la sua volontà possa trasformarsi in realtà e chissà se non possa riscrivere nuovamente riscrivere il suo nome nella storia granata per la seconda volta.

Sport1

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