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Microbilanci ed eventuali mentre si vede la boa – vol.2

Novantuno giorni tra numeri e sentimenti, analisi reparto per reparto

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Se ci “fosse stato”, quante volte è stato detto in queste prime 15 di campionato, è il grande assente che deve dare un calcio alla sfortuna. Emil Bohinen da poco è tornato a calcare l’erbetta, 139 minuti, 80 passaggi effettuati, spicca una velocità media alta di 7,64 km/h, nei 5 km percorsi il 65% in corsa e il 9% in scatto cambiando passo.

Con l’autunno il tulipano si è eclissato, Tonny Vilhena dopo un inizio che sembrava esaltante ha deluso le aspettative incanalando una serie di gare negative. Sono 985 i minuti giocati, 1 goal e 1 assist, 3 gialli, 367 passaggi e oltre 10 km percorsi. Nonostante abbia fatto emergere un calo di intensità fisica conserva una velocità media di 7.13 km/h che resta alta, il 59% dei km sul campo li ha fatti correndo, il 32% camminando. Ha tirato 20 volte, centrando la porta solo in 5 occasioni. Subisce tanti falli in media rispetto al resto del reparto, 18 falli subiti e 12 commessi. Nei contrasti spesso non ne esce vincitore, 58 persi e 12 vinti. Sono invece 57 le palle recuperate e 13 quelle perse (che però hanno fatto male ai granata).

I 561 minuti di Ivan Radovanovic sono completamente diversi rispetto alla fase finale della stagione conclusa. Diversi problemi fisici lo hanno tenuto lontano dal campo, un giallo e un rosso, con lui tre vittorie, tre sconfitte e due pareggi. Schierato davanti la difesa da Nicola e non più nel ruolo che gli sembrava oramai congeniale, nel reparto arretrato, chissà che non possa tornare utile in quella posizione dove d’altronde aveva trovato una dimensione, per sua stessa ammissione durante il ritiro.

Chilometraggio monstre per Lassana Coulibaly, 1166 minuti, 455 passaggi, quattro gialli, 1 goal e 1 assist. Solo solo alcuni dei numeri del maliano che è l’anima del centrocampo granata. La percentuali dei contrasti vinti resta bassa ma i numeri sono alti, 82 contrasti persi e 23 vinti, di contro alle 12 palle perse ci sono 81 palle recuperate.

Minutaggio contagocce per Kastanos, 258 minuti, 2 gialli, 106 passaggi. Sono 10 i falli subiti e 6 quelli commessi. Non è detto che resti nel roster della mediana a gennaio.

Forse non ha reso quanto ci si aspettava in termini di qualità, Maggiore e i suoi 657 minuti, la seconda parte del torneo per lui rappresenta un range importante dove far emergere doti mostrate a La Spezia. Sono 351 i passaggi effettuati, un dato importante: perde poco palla. Solo 3 palloni persi e 59 recuperati.

Classe 87′, bella annata quella di Antonio Candreva che nei suoi 1169 minuti è diventato un uomo importante per il cambio di passo granata. Oltre 10 km percorsi, 552 passaggi totali, 22 “chiave” ovvero legati a una impostazione di gioco importante. Una velocità media di 7,06 km/h e un picco massimo 33,29 km/h. Sono 28 i cross utili effettuati, ben 11 falli subiti e solo 2 commessi. Sei palle perse e 56 recuperate.

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