Taste - Sapori Mediterranei

“Mi sfugge il nesso del divieto di un bicchiere di vino dopo le 22 e la limitazione del Coronavirus”

Dante Santoro contro l'ultima ordinanza firmata da Vincenzo De Luca legata al mondo dei locali della movida

“Mi sfugge il nesso del divieto di un bicchiere di vino dopo le 22 e la limitazione del Coronavirus – ha dichiarato Dante Santoro in merito all’ultima ordinanza regionale firmata dal presidente De Luca – Mi sfugge il senso di dire, a bar e vinerie, restate aperti fino all’ 1 (dopo giorni di limite discriminatorio fino alle 23) per poi dirgli non potete vendere quasi niente dalle 22. Mi sfugge il senso di demonizzare chi esce in orario serale e notturno, se poi ci hanno detto che la Fase 2 vuol dire tornare alla nuova normalità, ovvero avere gente in strada con mascherine e metro di distanza. Forse si sta esagerando con le ordinanze show per giocare con le paure di tanti, fomentando la caccia all’uomo o al nuovo nemico della settimana. Intanto sempre più gente in ginocchio, per una carestia in molti settori economici favorita anche da scelte di questo tipo. La pandemia per fortuna ci ha graziati al Sud, la carestia di questo passo verrà diffusa ancora di più a causa di chi ci governa”. Sul modus operandi adoperato dal Governatore, Santoro rincara la dose: “E’ facile fare il fustigatore di costumi quando a fine mese arrivano 20mila euro di soldi pubblici sul conto corrente. Ricordo a De Luca che l’accredito bancario mensile gli avviene anche grazie ai “fessi” che aprono la saracinesca ogni giorno e pagano le tasse nonostante tutto, compresi i “demoni” di ristorazione, bar, movida e vari che stanno demolendo da mesi. Basta campagne elettorali sulla pelle della gente”.

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