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Menichini, l’addio a fine stagione

Nonostante la promozione in B il tecnico non sarà confermato

Roberta Sironi

All’indomani della promozione in serie B il futuro di Leonardo Menichini sembra sempre più lontano da Salerno. Da tempo una sorta di separato in casa con la Salernitana, complici i difficili rapporti col direttore Fabioni e con parte dello spogliatoio, nonostante la conquista della cadetteria con due giornate d’anticipo il tecnico toscano non sarà confermato. Strano il destino degli allenatori protagonisti della storia più recente della Salernitana. Prima Perrone, che dopo il salto dalla D alla Seconda Categoria non solo non fu confermato, ma non partecipò neanche ai festeggiamenti, oggi Menichini. Entrambi, appena raggiunto il traguardo, hanno cercato di lasciare subito lo stadio defilandosi dalla folla e dall’entusiasmo generale. A Perrone l’impresa riuscì, mentre Menichini è stato fermato da Calil nel tunnel che dal campo porta agli spogliatoi. Il tecnico toscano aveva infatti cercato di lasciare subito il campo per lasciare il palcoscenico ai soli giocatori. Successivamente, Menichini non ha preso parte neanche alla cena organizzata dalla società. Sembra essersi chiuso a riccio, mentre il suo futuro è sempre più lontano da Salerno. Eppure, una promozione conquistata sul campo con due giornate d’anticipo non può non portare la firma anche dell’allenatore. Intanto, i primi nomi in circolazione per il dopo Menichini sono quelli di Delio Rossi e di Gautieri. Se ne saprà di più tra qualche settimana. Prima, la Salernitana ha altri impegni ufficiali da portare a termine. Innanzitutto il campionato, con Messina e Casertana ultimi avversari stagionali, e poi la SuperCoppa.

Sport1

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