Memoria, cultura, enogastronomia per rievocare il 4 agosto ebolitano

Una due giorni di eventi tra storia e tradizioni popolari

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Il 4 agosto per Eboli è una data significativa che richiama sentimenti contrastanti: da una parte la gioia e la spensieratezza del ricordo delle scampagnate legate a una sorta di “pasquetta estiva” o “ferragosto ante litteram”, indicate dall’espressione tutta locale “C’ facimm’ ‘i quatt’ r’ Aust”. Dall’altra la tragicità del bombardamento alleato che colpì la città di Eboli nella notte tra il 3 e 4 agosto del 1943. Tra gli obiettivi il Castello Colonna, punto di osservazione delle milizie germaniche, e la Basilica di San Pietro alli Marmi nelle cui vicinanze era presente una polveriera tedesca. Durante i bombardamenti morirono sette monaci e sei civili. Ingenti furono i danni strutturali, oltre il 70% delle case vennero distrutte dai bombardamenti: Eboli sarà infatti ricordata nei libri di storia col triste appellativo di “Cassino del Sud”.

La rassegna “4 Agosto ebolitano: Memoria – Cultura –Enogastronomia” vuole ricucire un pezzo della storia della città attraverso mostre, passeggiate e visite nei “luoghi della memoria”, testimonianze storiche, letture, musiche, videoproiezioni, reading. Durante le serate del 3 e 4 agosto, nell’arena di Sant’Antonio, si potranno degustare prodotti tipici locali nel corso dell’evento enogastronomico “Bracelenta” ideato dall’associazione “Le Tavole del Borgo” nel 2012 e legato proprio al ricordo delle antiche scampagnate.

La manifestazione è organizzata da WEBOLI, MOA – Museum of Operation Avalanche, Le Tavole del Borgo con Bracelenta e gode dei patrocini del Comune di Eboli, dell’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno e del Distretto Turistico Selecoast. Molte le realtà associative che hanno collaborato all’evento: Centro Culturale Studi Storici, Centro Studi “Simone Augelluzzi”, Compagnia Teatrale educARTEatrando, Eboli nella Storia, Eboli Nuova, Gruppo Archeologico Ebolitano, Mo’ Art.

Una parte importante della manifestazione sarà affidata al MOA che nel corso della due giorni sarà visitabile anche di sera fino alle ore 23. Nel complesso monumentale della Santissima Trinità, sede del museo, saranno presentate testimonianze dello sbarco alleato sulle coste di Salerno, la cosiddetta “Operazione Avalanche”, avvenuto il 9 settembre 1943. La Marina di Eboli fu baricentro della strategia militare alleata, i bombardamenti dell’agosto del ’43 furono preparatori allo sbarco stesso.

Per raggiungere il complesso monumentale della Santissima Trinità e l’annessa arena di Sant’Antonio il Comune di Eboli per l’occasione, metterà a disposizione un servizio navetta gratuito con partenza da Piazza della Repubblica e da Piazza XXV Aprile. Per coloro che giungeranno invece con mezzi propri, sarà allestita un’area parcheggio nel campo dell’ex scuola calcio NAGC.

Una maratona storico-culturale per riappropriarsi di alcuni passi fondamentali della nostra storia, così definisce l’evento Vito Leso, responsabile del portale Weboli, che sottolinea: “Il nostro intento è promuovere il centro antico della città attraverso iniziative che valorizzino e rafforzino il senso di appartenenza e lo spirito identitario della comunità”.

Gustavo Sparano, portavoce de Le Tavole del Borgo, richiama l’attenzione sull’aspetto enogastronomico della due giorni presentando la terza edizione di Bracelenta: “Unire le forze per recuperare tradizioni legate al territorio consente di ottenere eventi di grosso spessore come questo del 3 e 4 agosto”.

Marco Botta, dirigente del Moa, precisa che questa iniziativa, insieme a molte altre poste in essere, è volta a inserire sempre di più il museo all’interno della comunità: “Raccontare il passato significa far sì che questo non resti solo nell’immaginario ma si radichi nella memoria di una società. Siamo stati chiamati a snocciolare gli avvenimenti tra l’agosto e il settembre del ’43, avvenimenti propedeutici all’Operation Avalanche. Lo faremo, grazie al prestigioso contributo del professor Angelo Pesce, attraverso proiezioni emozionali, filmati oltre che i reperti classici visitabili all’interno del museo”.

Per il sindaco Massimo Cariello importante è dare merito a quelle realtà che hanno deciso di investire nel centro storico di Eboli. Il primo cittadino, inoltre, precisa: “La nostra città ha un enorme potenziale culturale. Perno importante è il Moa e la rete transnazionale che ha creato negli ultimi mesi. Il nostro obiettivo è valorizzare ancor più quella struttura, vanto per Eboli. Stiamo cercando le risorse per la ristrutturazione del secondo Piano del complesso monumentale di Sant’Antonio e risolvere alcuni problemi legati alla sicurezza e quindi alla possibilità di avere l’accreditamento regionale. Come amministrazione stiamo puntando a un accesso guidato agli eventi che si tengono sul territorio, da qui il servizio navetta gratuito, l’allestimento dell’area parcheggio, così da evitare ingorghi alla viabilità e consentire un migliore svolgimento delle iniziative”.

 

 

 

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